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Il conflitto di interessi contro la libertà d'informazione

Se il PdL vuole "regolamentare" Internet

immagine documento Parlando strumentalmente di lotta alla pedofilia e alla criminalità (intento sacrosanto, ma di cui non c’è traccia nel provvedimento), l’On. Gabriella Carlucci (PdL) si è fatta promotrice di un disegno di legge che equipara blog e social network alla stampa in termini di reati. Il gestore di un blog o forum, anche il più piccolo, anche quello amatoriale, diverrebbe responsabile legalmente per tutti i contenuti pubblicati dagli utenti. La responsabilità cadrebbe anche sui provider e le piattaforme di blogging.

Tale norma costringerebbe portali e operatori a chiudere per evitare complicazioni e responsabilità. E la legge si scontra anche con la normativa comunitaria, recepita anche in Italia, che vieta che le responsabilità delle azioni fatte dagli utenti ricadano sui provider.

In realtà, sono già da tempo in vigore e funzionanti norme e tecnologie che perseguono gli illeciti commessi in rete, senza la necessità di schedature digitali. La polizia postale, mediante indirizzo IP, può in poche ore risalire alla persona che ha commesso il reato in rete. Ma a leggere il testo dell’On. Carlucci, in realtà viene fuori ben altro.

Il disegno di legge ha l’obiettivo principale di tutelare gli interessi delle grandi case produttrici di audiovisivi. Basta quindi video musicali o pezzi di trasmissione su Youtube. Sarà forse perchè Mediaset ha un contenzioso in tribunale con Youtube, per eliminare spezzoni delle trasmissioni tv?

Il PD contrasta con forza questa iniziativa, ed ha presentato nei giorni scorsi una legge per la libertà della rete e per evitare la privatizzazione di un grande bene come la comunicazione.

INTERNET E' DI TUTTI E DEVE RESTARE LIBERO


europee 2009   campagna   censura   internet   blogging   STAMPA:


commenti

#1 da Gisa, inviato il 28/5/2009
Scusa Vito ma tutti quelli di cui parli sono l'eredità che il PD si è ritrovato, ora sta a noi cambiare musica, rimboccarsi le maniche e mettere alle strette i dirigenti che non ci piacciono nei nostri territori, è molto faticoso e ci vogliono energie e tempo ma non si può sempre pensare che tutto venga dall'alto. Franceschini è bravo e sta tentando attraverso noi militanti sul territorio di sbaragliare un po' il vecchio sistema ma dobbiamo aiutarlo e tanto. Diamoci da fare.

#2 da Vito, inviato il 21/5/2009
Il PD perde consensi non per meriti di Berlusconi, ma per la gente che c'è nel PD.
Ad esempio in Irpinia nel PD si sono riciclate vecchie persone.
Io quest'anno voto i socialisti.
Mi spiace ma lascio il PD

Dalle mie parti c'è:
Bassolino
De simone alla provincia
Mancino che manovra De Luca (che è incompetente)
Questo è il rinnovamento?

#3 da matteo barbini, inviato il 17/5/2009
a me sinceramente interesserebbe di più che si risolvesse un altro tipo di conflitto di interessi. Perchè non fate una campagna su quello?

#4 da lea reverberi, inviato il 13/5/2009
temo che sia necessario, accanto a campagne come questa, altre forme di azione politica. Comincerei da una forma partito che non sia sempre unidirezionale: i cittadini non esistono nel Pd, è solo retorica.


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