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Il governo, invece di darci un futuro, sta cercando di rubarcelo. E' ora di raccontare la verità.

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Un riordino dell'istruzione superiore del governo che non e' una riforma, e' un taglio epocale alla scuola pubblica italiana che ci allontana dall'Europa e nega pari opportunità di vita, di educazione e di lavoro ai ragazzi e alle ragazze del nostro Paese.

Il governo invece di darci un futuro, sta cercando di rubarcelo. Fallo sapere! Raccontaci le tua ''Scuola Tagliata'', partecipa all'operazione verità

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TAG: scuola   formazione   istruzione   gelmini   istruzione superiore   scuola superiore   operazione verità   scuola tagliata  

STAMPA:

commenti

#1 da anna rosa termini, inviato il 20/6/2010
Il Ministero è debitore nei confronti delle scuole di somme ormai sempre più ingenti. Anche la mia scuola (un liceo classico) ha la cassa vuota: ha speso tutto per assicurare i supplenti, assunti dopo la morte di una collega e un grave infortunio di un'altra. Arriva ogni tanto qualche euro ma il credito resta enorme, mentre voci di corridoio dicono che questi soldi (che ci erano stati regolarmente assegnati, sulla carta) non arriveranno mai. Stiamo parlando, per esempio, di ore di supplenza del 2005, mai pagate. Naturalmente abbiamo tagliato già tutto il tagliabile. Quel che temo è che "saltino" pagamenti essenziali, come quelli dovuti alle funzioni strumentali e i compensi per gli esami di maturità. Il nostro collegio docenti ha deciso l'unica forma di protesta che ci è rimasta: nessuna gita né uscita per l'anno prossimo. Forse genitori e operatori del settore si accorgeranno che qualcosa non va...

#2 da luigia perricone, inviato il 21/4/2010
Dall’anno scolastico 2010-2011 entrerà in vigore la riforma dell’istruzione tecnica che è stata presentata dal governo come una rivoluzione copernicana che risolverà tutti i problemi della scuola italiana. In effetti non è così perché tale riforma non introduce alcuna innovazione significativa ma si limita a tagliare, senza alcun criterio razionale, ore di insegnamento e di laboratorio non solo nelle classi prime ma anche nelle seconde, terze e quarte penalizzando gli studenti che avevano già iniziato il percorso formativo scelto.Naturalmente molti docenti perderanno la loro cattedra e dopo tanti anni di servizio presso il loro istituto (anche più di 20) si ritroveranno a non essere più sicuri del loro futuro, pur avendo acquisito negli anni un notevole bagaglio di esperienze non solo attraverso l’insegnamento nelle classi, ma anche attraverso la partecipazione a vari corsi di formazione e ad attività di sperimentazione. E’ notizia di oggi che il ministro Gelmini, non contenta delle gravi conseguenze provocate della riforma, soprattutto al sud, dove si perderanno migliaia di posti di lavoro ( i precari, anche se i politici sembrano non saperlo, vivono grazie alle supplenze ed agli incarichi annuali che dall’anno prossimo scompariranno quasi del tutto), dal 2011 introdurrà le graduatorie regionali in modo che in una regione possano accedere alliinsegnamento solo i docenti residenti!! Si parla anche di premiare la qualità dell’insegnamento e non solo l’anzianità di servizio senza specificare però in cosa consista questa qualità ( forse nel conoscere il dialetto della regione dove si insegna?)
Alla luce di tali considerazioni è chiaro che la scuola oggi sta attraversando un momento di grave disagio di cui fanno le spese non solo i docenti ma anche gli studenti in quanto non è possibile assicurare la qualità del servizio scolastico.
Chi ha sempre creduto nella scuola come principale agenzia per la formazione dei cittadini attraversa un momento di sconforto e delusione che potrebbe portare a lasciarsi andare al lassismo e al menefreghismo . I docenti, però, consapevoli del fondamentale ruolo da essi svolto, continuano e continueranno a lavorare senza risparmiarsi per contribuire alla crescita degli alunni e trasmettere loro non solo competenze, ma anche valori.Si spera solo che non vengano lasciati soli e che sia i sindacati che le forze di opposizione possano agire per migliorare questa gravissima situazione.


#3 da Cinzia Pani, inviato il 14/3/2010
Insegno inglese nella scuola primaria: 22 ore con un'ora buco, 9 classi di cui una pluriclasse 1^/2^ di 14 bambini.
Il regalo di quest'anno scolastico:
7 docenti perdenti posto per l'abolizione delle compresenze e per l'accorpamento di due seconde in due terze di 27 bambini;
due prime di cui una di 26 a tempo pieno ed una di 23 alunni (e chissenefrega dei tempi distesi e dell'acquisizione delle abilità di base?);
riduzione del personale Ata e della possibilità di quelli in servizio di svolgere un'ora di servizio extra;
gessi e carta igienica....cosa sono questi sconosciuti????;
supplenze ZERO: alunni divisi nelle classi se è assente l'insegnante:
riscaldamento spento nelle ore in cui a scuola non ci sono bambini...e chisseneimporta se ci sono i docenti????
E questa è solo la cima dell'iceberg!!!!


#4 da FRANCA, inviato il 13/3/2010
I.C.12 DI VERONA. IL COMITATO GENITORI HA INIZIATO LA SUA BATTAGLIA PER CONTESTARE CONTRO I TAGLI SULLA SCUOLA. GENITORI ATTIVI PER AUTOFINANZIAMENTI PER LA SOPRAVVIVENZA DELLA SCUOLA
PROTESTIAMO CONTRO .
1) Drastica riduzione finanziamenti statali assegnati alle scuole in questi anni e mancato accreditamento da parte del m.i.u.r. dei residui attivi scorso anno finanziario ammontanti a circa € 10.600,00 (spese gia' sostenute e anticipate con la cassa dell'istituto per il pagamento delle ore eccedenti al personale in servizio).

2) La mancata assegnazione di fondi adeguati per il funzionamento didattico e amministrativo obbliga la scuola a chiedere ai genitori contributi volontari per L'ORDINARIO FUNZIONAMENTO: pagamento utenze, adsl, carta, toner, detersivi....

3) Si ricorda che dall’ottobre 2006 il Comune di Verona, recependo il parere dell’Avvocatura di Stato del 03.08.2005, si fa carico solamente del pagamento dell’utenza ADSL nelle sedi di Dirigenza, per esigenze di servizio. La spesa per l’accesso ad internet ad uso didattico, dovrebbe essere invece a carico della pubblica amministrazione, cioè del MIUR.
“Dotare le scuole di connettività ad Internet con ampiezza di banda adeguata ed estesa a tutto l'Istituto, utilizzabile sia per le funzionalità amministrative che per le attività didattiche” era uno dei punti della Nota ministeriale n. 114, 24.10.2002.
Il finanziamento assegnato al nostro I.C. per l’anno 2010, però, è del tutto insufficiente a garantire il pagamento delle utenze.

4) Classi troppo numerose a dispetto della qualità della didattica e in violazione delle norme di sicurezza

5) Scomparsa di compresenze con conseguente impossibilità di gestire recuperi e approfondimenti.

6) Insegnanti di sostegno negati

7) Difficoltà a gestire tempo mensa e gite scolastiche (oramai quasi inesistenti).

8) Progetti cancellati

9) GESSI, LIBRI, CARTA, DETERSIVI E CARTA IGIENICA CENTELLINATI O MANCANTI.

10) Ore di pulizia tagliate.

Riassumendo le scuole oramai sul lastrico sono costrette ad usare i contributi dei genitori per acquistare detersivi per i pavimenti e carta igienica anziché finanziare progetti e materiale didattico.

#5 da carmelina pullara, inviato il 7/3/2010
Sono una insegnante di un Istituto magistrale (o liceo delle scienze umane?) di Parma e desidero unirmi ai colleghi di altre scuole che hanno già espresso il disagio di voler continuare a lavorare al meglio in una scuola che sta vivendo una fase di profondo malessere.
Vivo, infatti, un forte disagio per una scuola (e in particolare una scuola superiore) che da troppo tempo aspetta una vera riforma complessiva, quindi organica e coerente. Negli ultimi anni sono state apportare delle “piccole” riforme, spesso per “tentativi ed errori”. Pensiamo, ad esempio, alla riforma degli esami di stato che dovrebbero valutare con modalità nuove (basti pensare alla valutazione con dei punteggi e non più con il voto) una scuola ancora vecchia. Ma come è possibile cambiare il punto finale senza contestualmente modificare il percorso per arrivarvi? Oppure pensiamo alla mia scuola nello specifico: nel 1997 è stato abolito l’istituto magistrale (di durata quadriennale e con il titolo di studio abilitante all’insegnamento nelle scuole materne ed elementari) ma non è mai nato “ufficialmente” un nuovo corso di studio, è stata data soltanto la possibilità di proseguire l’esperienza di corsi sperimentali . Per cui la mia scuola si chiama ancora “istituto magistrale” quando in realtà non lo è più da molto tempo. Quindi, otre tutto, ora nell’ambito della Riforma Gelmini si spaccia per novità la nascita di un nuovo liceo, quello delle scienze umane, quando di fatto c’è già da anni.
Da tempo si parla di RIFORMA della scuola secondaria e sarebbe bello che quella ratificata dal Consiglio dei ministri il 4 febbraio scorso, fosse la risposta ai problemi della scuola di oggi. Una riorganizzazione e semplificazione forse era auspicabile, ma la riforma proposta pone molti dubbi e perplessità.
Per quanto riguarda la mia scuola, sembra adeguata la massima gattopardesca che cambi tutto affinché non cambi niente. Infatti, da una parte cambia poco (rimangono sostanzialmente i due indirizzi già attivi, uno delle scienze umane e l’altro delle scienze umane a indirizzo economico-sociale), dall’altro cambia tanto per una riduzione delle ore di italiano, storia, latino, matematica (in contraddizione con quanto scritto nel comunicato stampa che presentava tra le novità più significative della riforma il potenziamento dell’asse matematico-scientifico e la valorizzazione della lingua latina); l’insegnamento della musica, poi, viene tolta del tutto: si fa fatica a pensare una tale riduzione in chiave di un miglioramento dell’offerta formativa. La mia scuola già da tempo ha operato nella direzione di una maggiore efficacia e semplificazione del quadro orario, per cui si richiede agli studenti un impegno in attività curricolari di 30 ore settimanali (con ore di 60 minuti). Pensare una scuola che offra meno ore di lezione sembra francamente penalizzante. D’altra parte non è solo una questione di numero di ore, ma anche di tipologia di insegnamenti proposti: come si può pensare, ad esempio, che in un “liceo delle scienze umane – opzione economico sociale ” diminuiscano le ore proprio delle materie di indirizzo?
L’aspetto che logora maggiormente, però, è il senso di incertezza che si vive quotidianamente. Ogni anno scolastico si inizia non sapendo come si procederà, se ciò che vale all’inizio dell’anno scolastico varrà anche alla fine. Quest’anno poi questo fattore è ancora più percepito: come si può arrivare a febbraio senza sapere come sarà la scuola che inizierà fra pochi mesi? Che informazioni possiamo dare alle famiglie e agli studenti di terza media che vogliono iscriversi? Come possiamo programmare attività per il prossimo anno quando si hanno notizie frammentarie e approssimative?
I tagli, poi, si fanno già sentire pesantemente: come si può insegnare in modo efficace e veramente attento alle esigenze formative dei giovani con classi sempre più numerose, che condizionano molto l’attività didattica? Ed è decisamente una provocazione sentir dire che quaranta anni fa c’erano classi di quaranta studenti, perché sappiamo tutti bene come sono cambiati i giovani, le famiglie, la società.
E come è possibile pensare che la segreteria possa espletare bene i suoi compiti (che già faceva fatica a soddisfare prima) quando c’è un persona in meno (quest’anno a scuola ci sono 4 impiegati invece di 5); o come è possibile che con la circolare sul programma annuale 2010 si chieda alle scuole di ridurre del 25% la spesa per gli appalti per le pulizie senza considerare che in presenza di detti appalti le scuole hanno già una contestuale riduzione del 25% dell'organico dei collaboratori scolastici statali che sarebbe loro assegnato e che, quindi, in quelle scuole non c’è un surplus di personale.
Ancora, come è possibile sentire dire “meno male che non ci sono gravidanze in questo periodo”, perché il soldi per le supplenze sono ridotti all’osso. E’ veramente avvilente!
E’ avvilente pure il continuo affermare “stravolgenti”novità che però sono spesso solo annunci: pensiamo solo all’affermazione fatta dal ministro Gelmini in una conferenza stampa di inizio anno scolastico che questo sarebbe stato l’inizio dell’era della scuola digitale, con lavagne interattive, sistemi di controllo elettronico delle assenze degli studenti … Sì, ma solo per le scuole che hanno i mezzi per poterseli acquistare da soli!
Grazie per avermi ascoltato. Un saluto cordiale!

#6 da Roberto A, inviato il 6/3/2010
Sig Elena forse non ha capito che io ero favorevole alla razionalizzazioni di Prodi e anche di quelle che sta attuando il governo Berlusconi...la scuola non deve essere un ammortizzatore sociale...e ripeto,il libro bianco del governo Prodi e i documenti della commissione tecnica sulla finanza pubblica sempre del governo Prodi spiegavano bene le anomalie italiane sui numeri rispetto al rapporto docenti/alunni,alunni/classe,ore lezione/alunno,ore lavoro/docente...le consiglio di andare a rileggerseli...

#7 da elena tozzi, inviato il 5/3/2010
@sig. Roberto A.
Ho già spiegato che non condivido e non approvo le scelte fatte in precedenza dai governi di centro-sinistra sulla scuola, le ho combattute scioperando, scendendo in piazza e protestando nel mio partito. Ma quello che non condivido con lei è il fatto di rimanere fermo sulla demonizzazione di ciò che allora è stato fatto e di vedere e criticare solo quello. Il governo attuale ha fatto molto di più, sta distruggendo la scuola pubblica statale SISTEMATICAMENTE, e più noi ci accapigliamo sugli errori passati del centro-sinistra, più questo governo si trova la strada aperta.
Solo dalla base, l’ho già ribadito in un post precedente, può venire il cambiamento di alcune linee di pensiero del partito (i contributi alla scuola privata a scapito della statale, per esempio).
In questo momento, se abbiamo a cuore la scuola pubblica statale, il futuro dei nostri figli, della nostra società, dobbiamo combattere TUTTI INSIEME questo scempio.
Ben vengano quindi la presa di posizione e le iniziative del PD sulla scuola, sono la prima a condividerle e a farmi carico di diffonderle e sostenerle sul campo, come iscritta e come cittadina.

#8 da Roberto A, inviato il 5/3/2010
@Sig.na Elena:e io ripeto:per quanto riguarda gli insegnanti di sostegno,la norma che prevede di non superare un rapporto di 1 docente di sostegno ogni 2 alunni disabili e quella che ha abolito le assunzioni in deroga di docenti di sostegno sono frutto del governo Prodi,finanziaria 2008...per non ripetere degli altri tagli...converrà come me quindi,che non é credibile un partito che ora grida allo scandalo per i tagli alla scuola e dice che invece i fondi andrebbero aumentati,quando meno di due anni fa lo stesso partito ha appoggiato e votato quel governo,che ha fatto quei tagli.Quindi,se c'e' qualcuno che dovrebbe stare zitto,é proprio il PD e comunque,dovrebbe prima raccontarle e ricordarle queste cose,invece di far finta che non siano esistite...perche' non c'e' mai un esponente del PD che mi smentisca,in tutti i posti su internet in cui ho fatto presente questa cosa?Ho trovato solo silenzio...si dovrebbero vergognare di continuare ad adoperare doppie verità e doppie morali...via tutta la classe dirigente del PD,visto che nessuno ha ammesso queste cose ma se ne stanno tutti zitti,prendendo anche in giro la stragrande maggioranza dei propri elettori che non sanno di questi tagli e di queste norme.Sono totalmente inaffidabili.

#9 da Alfio Tondelli, inviato il 3/3/2010
A quale scuola superiore iscrivere i nostri figli? Gira la ruota...

6 marzo 2010, ore 10,00
Sesto Fiorentino , Libreria Rinascita, Piazza Ginori

Le opinioni dei dirigenti scolastici delle scuole superiori di Sesto Fiorentino. Partecipano Di Fede, De Pasquale, Rapezzi e Gianassi.
Il PD di Sesto Fiorentino organizza sabato 6 marzo 2010 alle ore 10,00 presso la Saletta della Libreria Rinascita in via Gramsci 334 (Piazza Ginori) l'iniziativa "A quale scuola superiore iscrivere i nostri figli? Gira la ruota...".
Le opinioni dei dirigenti scolastici delle scuole superiori di Sesto Fiorentino: Annamaria Addabbo, dirigente dell’Istituto Statale d’Arte; Rolando Casamonti, dirigente dell’Istituto di Istruzione Superiore “Agnoletti”; Roberto Curtolo, dirigente dell’I.T.C.G. “Calamandrei”.
Partecipano: Giovanni Di Fede, assessore provinciale alla pubblica istruzione; on. Rosa De Pasquale, deputata del Partito Democratico; Alessandro Rapezzi, segretario provinciale Flc Cgil; Gianni Gianassi, sindaco di Sesto Fiorentino.

#10 da elena, inviato il 28/2/2010
Per Roberto A.
So perfettamente cosa ha fatto il governo Prodi e se ha letto il mio post del 25/2/2010 avrà capito che non sono d’accordo con il mio partito su alcune scelte operate sulla scuola pubblica.
Purtroppo gli “altolocati” è difficile che ascoltino chi la scuola la vive ogni giorno, anche i più “illuminati” spesso perdono il contatto con la realtà.
Per questo dobbiamo lottare, far arrivare le nostre grida di dolore e di rabbia in alto e solo entrando nella politica attiva possiamo sperare di cambiare le cose, criticare e basta non serve a niente.
Io insegno in una scuola dell’infanzia, 3 sezioni, 70 alunni, 4 handicap gravi e 3 in via di certificazione, 3 insegnanti di sostegno (1 sola a orario completo), 2 collaboratrici scolastiche e mezzo (ultimi tagli della Gelmini sul personale delle cooperative).
Non arrivano le supplenti, in alcune ore del giorno siamo 1 per classe e con una sola collaboratrice scolastica, se manca una collega dividiamo i bambini nelle due classi rimanenti.
Risultato? Didattica a singhiozzo, problemi gravissimi sulla sicurezza, mole di lavoro triplicata e la soluzione del dirigente? O così o antimeridiano…….
Se non ci ribelliamo, se non scendiamo in piazza, se non riusciamo ad informare la stragrande maggioranza degli italiani, la Gelmini ci ridurrà in polvere!
Quindi ben vengano tutte le iniziative a sostegno della scuola pubblica, il PD però le deve sostenere TUTTE! Si deve fare portavoce del grido di agonia della scuola STATALE!
Fioroni, Bastico e tutti gli altri che nel PD NAZIONALE si occupano di scuola ASCOLTATECI!
Non vi vantate di aver ripristinato i fondi per le private, battetevi per una scuola statale forte, sicura, imparziale e multietnica, questo è quello a cui deve aspirare il PD, rileggetevi il discorso di Calamandrei e ASCOLTATE LA BASE!

#11 da Giusi, inviato il 27/2/2010
molti richiamando le medie ricordano il governo Prodi.
Forse diminuire il personale è giusto, ma rovinare la scuola pubblica e finanziare le private ha un altro significato.Si veda anche cosa succede in Lombardia con la Formazione Regionale, sostitutiva dei professionali e con l'assessore che vieta di dare titoli triennali di valore statale....sveglia invece di daare le colpe a governi precedenti che dovevano razionalizzare...

#12 da Roberto A, inviato il 27/2/2010
ops,si trova qui la relazione tecnica del decreto 112 del 2008 del governo Berlusconi:
http://www.tesoro.it/documenti/open.asp?idd=19453

#13 da Roberto A, inviato il 27/2/2010
ecco qui i link dove trovare i documenti che ho citato piu' volte:
commissione tecnica sulla finanza pubblica del governo Prodi:
http://www.tesoro.it/ministero/commissioni/Ctfp/documentazione.asp
quaderno bianco sulla scuola del 2007 del governo Prodi:
http://www.pubblica.istruzione.it/news/2007/quaderno_bianco.shtml
relazione tecnica finanziaria Prodi 2007:
http://www.flcgil.it/notizie/news/2006/ottobre/finanziaria_2007_la_relazione_tecnica_del_ministero_del_tesoro
relazione tecnica finanziaria governo Prodi 2008:
http://www.fiscoetasse.it/upload/s1817_reltec.pdf
relazione tecnica dl 112 del 2008,"finanziaria triennale anticipata" del governo Berlusconi:
http://www.flcgil.it/content/download/59540/383058/version/2/file/Disegno+di+Legge+manovra+economica+presentato+alla+Camera+il+3+luglio+2008+-+Relazione+tecnica.pdf

#14 da Roberto A, inviato il 27/2/2010
@GIGI:secondo il quaderno bianco sulla scuola del 2007 del governo Prodi e i documenti della commissione sulla finanza pubblica degli anni 2007-2008 sempre del Govenro Prodi,per raggiungere la media OCSE sul numero di docenti per alunni,di alunni per classe,di ore di scuola per alunno e di ore di lavoro per docente occorreva certamente ridurre ancora il numero di docenti,rispetto alle riduzioni del governo Prodi.Vai a laggerti quel documento,le relazioni tecniche delle finanziarie 2007 e 2008 e del decreto 112 del 2008 e facendo qualche calcolo,vedrai che per raggiungere un dato simile a quello degli altri paesi OCSE quante docenze occorrerebbe tagliare.Non si puo' continuare a raccontar balle,a nascondere cio' che si é fatto e cio' che si sarebbe voluto fare.Il governo Prodi in primis aveva iniziato e si era posto il problema di questi numeri piu' alti del nostro paese,rispetto alla media degli altri paesi OCSE e si era posto il problema di superare questa anomalia (e dico io giustamente,anche perche' proprio quei documenti mostrano nei confronti con gli altri paesi,come non ci sia relazione automatica tra quantità di docenti e qualità dell'istruzione).Ma é piu' facile fare slogan che leggere documneti ed avere l'onestà intellettuale di affrontare le questioni per quelle che sono e senza demagogia e populismo in Italia.

#15 da antonio, inviato il 26/2/2010
oggi ho letto l'ennesima "cosa storta" del governo nei confronti della scuola :( fonte orizzonte scuola ) il governo nell'occasione dell'anniversario dei patti lateranensi ( 18/02/2010 ) si e' impegnato con le scuole cattoliche PRIVATE sulla questione DEI FONDI!!
ma io dico: mentre i nostri politici si impegnano a far uscire soldi pubblici ( nostri ) per sostenere le scuole private ( cattoliche e non ) qualcuno gli e lo ha spiegato che grazie ai tagli per fare cassa la scuola PUBBLICA, QUELLA NOSTRA E DEI NOSTRI FIGLI, sta per rimanere il fantasma di se stessa??!!e xche' per sovvenzionare il privato i soldi si trovano sempre mentre nel pubblico stanno saltando posti di lavorooltre a qualita' ed efficenza solo per fare cassa???

#16 da Alessandro, inviato il 26/2/2010
Il vero dramma sono le miglia di persone licenziate che non hanno + lavoro, in un momento di crisi come questo che stiamo attraversando il governo anzichè stabilizzare i precari li licenzia!!! Adesso cosa daremo a mangiare ai nostri figli? Vergognatevi tutti!!!!

#17 da Irene, inviato il 25/2/2010
Insegno Lettere alla scuola media. Grazie ai tagli della Gelmini: da 12 ore a 9 ore + 1 di approfondimento, mi trovo ad insegnare su cinque classi (10 ore di cattedra completa + 8 ore di Geografia su quattro classi), chiaramente a discapito della relazione educativa. Detto questo nella mia scuola siamo al punto che ogni giorno dobbiamo dividere le classi e spalmarle per tutto il plesso perché non abbiamo più quelle preziose ore di compresenza che in caso di necessità potevano essere utilizzate per la sostituzione dei colleghi. Il risultato? classi stracolme, didattica stravolta (sfido chiunque a fare lezioni oltre quella frontale in un'aula di 30-35 persone, che può ospitarne al massimo 20).

#18 da elena, inviato il 25/2/2010
Mi chiamo Elena Tozzi, sono insegnante, mamma e responsabile per il PD Versilia della scuola.
La scuola. La scuola pubblica statale.
Un bene indispensabile per l’oggi e per il domani delle nuove generazioni.
Con la Gelmini la scuola pubblica ha preso l’ultimo, definitivo colpo mortale.
Troppo spesso noi, come partito di opposizione, siamo rimasti silenziosi o abbiamo glissato se non, purtroppo, avallato alcuni degli argomenti portati avanti dal ministro.
Adesso, finalmente, ci stiamo muovendo, ma ancora non abbiamo, ad alto livello, le idee troppo chiare.
Noi della base sappiamo bene quale è la situazione, la viviamo ogni giorno, lottiamo fianco a fianco con i precari e i comitati che in questi due anni si sono dati da fare per contrastare quest’abominio.
Noi, come PD nazionale, in questo momento cruciale per la scuola pubblica, abbiamo perduto la fiducia di tante persone che chiedevano a gran voce un nostro intervento incisivo su questo problema, soprattutto facendoci vanto di aver recuperato i fondi (130 milioni di euro!) per la scuola privata.
Non possiamo stare con il piede in due staffe!
Non è giusto e non è eticamente corretto. Noi dobbiamo stare con la scuola statale, con quella scuola che, privata gradualmente di tutto, sta lottando per sopravvivere.
Dobbiamo riconquistare le persone, prendendo come spunto (e non come solo momento per conquistare voti!) la campagna per le regionali e promuovere, aiutare il movimento che spontaneamente lotta.
Dobbiamo fare della scuola uno dei nostri cavalli di battaglia per il futuro, ne va della sopravvivenza della scuola pubblica statale, dei suoi lavoratori, della speranza di centinaia di migliaia di studenti che, senza il supporto di una scuola statale forte, perderanno la possibilità di formarsi come cittadini e come lavoratori, perché solo una scuola pubblica, imparziale e multietnica può portare ad una società futura migliore della nostra.


#19 da Roberto A, inviato il 22/2/2010
in particolare,a pag 116 del rapporto del CNSVU del 2009,si legge che in 11 anni dal 1998 al 2008 la spesa per il personale delle Università é passata da 4 miliardi 830 milioni a 7 miliardi 881 milioni con una crescita pari quindi al 63 % in 11 anni,con un inflazione che nello stesso periodo é stata cumulativamente pari a circa il 27%...fate un po' voi...

#20 da Roberto A, inviato il 22/2/2010
@Giorgio e Gigi:non c'é peggior sordo di chi non vuol sentire e peggior cieco di chi non vuol vedere.Ve li siete letti questi documenti?E in base a cosa uno di voi scrive che ha fatto i peggiori tagli all'istruzione della storia?Andate a leggervi la spesa in termini assoluti per istruzione e università a partire dal 94 in avanti e avrete delle sorprese.Non bastano le chiacchiere,bisogna poi stare nella realtà,leggere i documenti e controllare i numeri reali.Se continuate a farvi prendere in giro dai giornalisti e dai partiti amici come sempre in questi 60 e invece non andate ad informarvi sulle cose alle fonti ufficiali,continueranno a prendervi per il culo per sempre.Io non ho mai votato Berlusconi e mai lo votero' ma ragiono comunque con la mia testa e di farmi prendere per il culo da chi grida ai tagli dopo averne fatti altrettanti meno di due anni fa,non ci sto'.E il tutto,nascondendolo ai cittadini,invece di rivendicarlo come azione di efficienza e di adeguamento di docenti a rapporti simili a quelli della media degli altri paesi europei.E forse é proprio lei sig Giorgio a non sapere che le università italiane in questi anni hanno moltiplicato gli spreghi,hanno moltiplicato i posti,le cattedre,le piccole sedi distaccate non per migliorare la qualità dell'istruzione ma a fini di potere e per campanilismi beceri.Andate a leggervi i dati,per favore.
http://www.cnvsu.it/publidoc/datistat/default.asp?id_documento_padre=11667

#21 da antonio, inviato il 22/2/2010
la cosa piu assurda di questo governo e' che toglie risorse alla scuola PUBBLICA sta per dare la mazzata finale ai precari (vedi nuovo sistema di reclutamento e chiusura delle graduatorie ad esaurimento.... ) pero'GUARDA CASO i soldi per FINANZIARE CON DENARO PUBBLICO(i nostri soldi)LE SCUOLE PRIVATE LI TROVANO SEMPRE!! GLI SCATTI DI ANZIANETA' PER GLI INSEGNANTI DI RELIGIONE IL MINISTERO LI RICONOSCE QUELLI DEI SUOI PRECARI DOCENTI INVECE NO!!!!!!
un ultima cosa: i laureati e pluri abilitati delle attuali graduatorie il famoso pezzo di carta mica se lo sono preso nella repubblica delle banane!!
auguri povera italia perche' ne hai bisogno!

#22 da GIGI, inviato il 20/2/2010
Caro Roberto A., con i soldi che sono lievitati a Napoli, alla Maddalena e all'Aquila grazie a Bertolaso ed amici, quanti insegnanti si sarebbero pagati??? E' meglio pagare gli insegnati o le escort del Berlusca e dei suoi amici ???
Inoltre : se Prodi ha fatto così tanti tagli, serviva farne ancora ???

#23 da francesco, inviato il 20/2/2010
Cosa vuoi che facciano per la scuola pubblica.....
Ma non vedi come sono.... tanti soldatini tutti vestiti per bene,giacchettino blu e cravattino. Tutti fedeli all' onnipotente.
Ma parliamo di cose serie, sappiamo già che i tagli cominciano con amministrazioni precedenti,sappiamo anche che poco è stato fatto...........quando parlo di regole di gioco non parlo solo di tagli.
Oggi Noi precari viviamo giornalmente in una situazione di cambiamento continuo....Forse non sei del settore. Ma sai cosa significa andare via dalla propria terra, fare un corso di abilitazione di due anni con tirocinio ( dopo l' università) avendo speso non so quando tempo e quanti soldi,( soldi che vanno allo stato) aver fatto non so quanti corsi di specializzazione e di master,(soldi e tempo) aver lavorato da supplente nelle scuole,e da supplente significa che sei trattato da supplente, facendoti il culo( perchè chi fa questo lavoro con professionalità, si fa il culo, altro che fannullone)
oggi ti senti dire: che ti cambiano il sistema di reclutamento, ti cambiano le classi di concorso, che sei un peso per lo stato, (dopo quello che si è visto in questi giorni in quei settori dove circolano i grandi soldi), ti creano dei regolamenti così fragili che vengono subito commissariati creando caos e inutili battaglie anche tra colleghi,ti cancellano la tua disciplina da alcuni istituti,da un giorno all' altro senza nessuna motivazione didattica-formativa se non quella del risparmio...e tanto altro ancora.Tutto questo l' abbiamo fatto rispettando regole che adesso sono solo caos e disorientamento.

#24 da Giorgio, inviato il 19/2/2010
Allora il signor Roberto A. e' contento della politica di questo governo, visto che secondo lui il governo Prodi avrebbe effettuato tagli ben piu' pesanti alla scuola.

Sta di fatto che i tagli introdotti dal governo B. (che evidentemente il signor Roberto ama come dice Toto' "a prescindere") ha introdotto i tagli piu' pesanti al sistema di istruzione pubblico dal dopoguerra.
Forse il signor Roberto non sa che, ad esempio, le piu' importanti Universita' italiane entro pochi mesi non avranno neanche piu' i soldi per pagare gli stipendi.
Comunque concordo con il signor Roberto A:
Prodi non ha fatto granche' per la Scuola e l'universita', mentre il nostro amato presidente del consiglio sta facendo veramente molto per massacrare il sistema di istruzione pubblico.






#25 da Roberto A, inviato il 19/2/2010
tra l'altro vi consiglio di leggere a pag 224 del rapporto sulla spesa pubblica della commissione tecnica per la finanza pubblca istituita dal governo Prodi nel 2006...si parla del perché troppi docenti rispetto agli altri paesi europei e della necessità di ridurre il loro numero....
http://www.tesoro.it/ministero/commissioni/Ctfp/documenti/Rapporto%202008%2026%20giugno%20ore%2012%2000%20finale.pdf

#26 da Roberto A, inviato il 19/2/2010
@Francesco:cosa significa che almeno non hanno cambiato le regole del gioco?Certo che le hanno cambiate...vai a leggerti la finanziaria del 2008 del governo Prodi:ha posto un limite massimo di attivazione di posti di sostegno:ha previsto di ridurre le ore nelle prime due classi degli istituti professionali da 40 a 36 per ridurre il numero degli insegnanti...non te lo avevano detto quelli del PD?
(da pag 140 del pdf della relazione tecnica della finanziaria 20007 che si puo' scaricare qui)
http://www.flcgil.it/notizie/news/2006/ottobre/finanziaria_2007_la_relazione_tecnica_del_ministero_del_tesoro
( da pag 114 del pdf della relazione tecnica della finanziaria 2008)
http://www.fiscoetasse.it/normativa-prassi/10092-finanziaria-2008-relazione-tecnica-atto-senato-n-1817.html
certo che a voi fa comodo fare i ragionieri solo quando vi pare...é un anno e mezzo che parlate di questi tagli alla scuola di Tremonti,senza ricordarvi quelli di Prodi-Padoa Schioppa.....ci vuole un po' di coerenza e non le solite doppie verità.E poi dovresti leggerti anche le relazioni della commissione tecnica sulla spesa pubblica sempre del governo Prodi,in tema di istruzione...sono molto interessanti...
http://www.tesoro.it/ministero/commissioni/Ctfp/documentazione.asp
Quelli del PD,in questo degni eredi del PCI,hanno ancora il solito vizietto di prendere in giro gli italiani e in primis i propri elettori.Dovresti chiederne conto a loro.

#27 da francesco, inviato il 18/2/2010
Siamo contenti che in questo sito ci siano anche i ragionieri! lo sappiamo già che i tagli alla scuola sono cominciati con le amministrazioni precedenti, per lo meno però non hanno cambiato le regole del gioco mentre si gioca la partita, quello che intende fare questo governo, che in un solo colpo ha avuto la capacità di disorientare migliaia di insegnanti precari!!!!

#28 da Roberto A, inviato il 17/2/2010
Giusto per ricordare cosa é stato fatto con le finanziarie 2007 e 2008 del governo Prodi: taglio di circa 50.000 posti nella scuola tra posizioni ATA e posizioni di docente, taglio a regime sui fondi per l'istruzione pari a 1 miliardo e 432 milioni: finanziaria 2007 riduzione del tasso di crescita massima del fabbisogno delle università dal 4 al 3% e per gli istituti di ricerca dal 5 al 4% (facendo due calcoli diverse centinaia di milioni di euro di riduzione a legislazione vigente con l'andare degli anni, in forma crescente). Apposizione di un limite massimo alla crescita del numero di docenti di sostegno. Ricordo a ad esempio, delle 42.100 docenze tagliate nel 2009, 10.000 erano state previste dal governo Prodi, cosi' come altre 10.000 delle circa 25.500 tagliate nel 2010. Sui media si sta facendo un sacco di confusione al proposito: i tagli di docenze del governo Berlusconi sono pari a circa 67.000, quelle del governo Prodi circa 42.000.Il taglio di fondi a regime fatto dal governo Berlusconi sarà di 2 miliardi 231 milioni netti (il 70% del taglio lordo,visto che il 30% viene reinvestito per " incrementare le risorse contrattuali stanziate per le iniziative dirette alla valorizzazione ed allo sviluppo professionale della carriera del personale della Scuola "),quello del governo Prodi di 1 miliardo e 432 milioni:in totale,i due governi hanno tagliato 3 miliardi 663 milioni di euro.Sfido chiunque a smentire queste cifre con i documenti ufficiali (finanziarie 2007,2008 e legge 133 del 2008 e relative relazioni tecniche)

#29 da Francesca , inviato il 17/2/2010
Sono abilitata da 10 anni ma la mia classe di concorso non è fortunata: diritto ed economia. Ho fatto di tutto, anche andare in montagna per 2 anni (che non è servito a niente)per non parlare di corsi master e borse di studio... tutto inutile.
A 42 anni faccio la fortuna delle case farmaceutiche che vendono sonniferi e antidepressivi.

#30 da Francesca , inviato il 17/2/2010
Sono abilitata da 10 anni ma la mia classe di concorso non è fortunata: diritto ed economia. Ho fatto di tutto, anche andare in montagna per 2 anni (che non è servito a niente)per non parlare di corsi master e borse di studio... tutto inutile.
A 42 anni faccio la fortuna delle case farmaceutiche che vendono sonniferi e antidepressivi.

#31 da ermelinda, inviato il 17/2/2010
la scuola? un arto inutile che ogni governo taglia per rispondere alle proprie esigenze di "cassa". Non solo l'attuale governo ma anche i precedenti, tagliano ed hanno tagliato senza razionalità, senza ragionamento, senza competenza...sono una docente di 32 anni abilitata ed ovviamente precaria...anzi quest'anno "prestata" alla scuola privata...sono l'unica ad avere l'impressione che tutte le riforme vengano fatte da persone che non hanno alcuna preparazione su quanto avviene, veramente, DENTRO alla scuola???

#32 da Agidulfo, inviato il 17/2/2010

Quello sulla scuola statale è un discorso molto complicato....troppi abilitati all'epoca delle vacche grasse.Troppi professionisti che ricoprono un posto di ruolo tenendoselo tranquillamente come secondo lavoro.Ma come al solito ora pagano i piu' deboli.
Faccio comunque presente che i governi di sinistra hanno letteralmente massacrato i giovani che frequentavano la SSIS (che magari ora gli amici di destra lasciano a spaso)facendo loro sborsare parecchi soldi e tenendoli nella serie difficoltà di lavorare per quei due anni.A detta di TUTTI coloro che l'hanno frequentata era del tutto inutile...solo un modo di finanziare baronie.
Questo è stato il motivo per cui purtroppo non ho potuto frequentarla.Quando ho deciso di farlo per necessità arriva la Gelmini ed è ecatombe.Annunci sulla nuova formazione ma niente di concreto...e tagli spaventosi...quanti avranno accesso al TFA e quanti lavoreranno poi?Se restano a casa molti abilitati ora...boh...ne serviranno molti altri?
Cosa puo' fare un trentaduenne che per anni ha insegnato nel privato, non abilitato per motivi economici ma con molta esperienza,ma che non ha piu' sopportato i finti contratti a progetto ed il lavoro nero?
PS:Ma i governi lo sa come funzionano tante strutture scolastiche private?
Lo sanno...lo sanno...vanno a cena assieme ai rappresentati delle loro associazioni...e va tutto bene perchè sono scuole per i figli della borghesia...e qualcuno di loro studia pure.

#33 da maria viviana di bella, inviato il 17/2/2010
Vi consiglio cari colleghi di iscrivervi all'anief.net per i vostri ricorsi purtroppo da tempo la lombardia detiene il potere economico in italia sfruttando il lavoro altrui vedi berluscono e lega nord ilp.d tenta le sue politiche sociali in modo talmente democratico che
ha permesso con la legge calderoli del2005 che ha dato pieni poteri alla destra senza dare più valore ai voti dei cittadini italiani di stravolgere e buttare la costituzione nel water.io sono un'insegnante precaria da 22 anni in lombardia più che insegnare l'inglese avrei dovuto insegnare l'italiano a bossi e berlusconi mafiosi istituzionalizzati vergogna.firmato m.vivianadibella

#34 da luigi, inviato il 16/2/2010
Volevo ricordarvi che quest'anno chi maturerà 180 gg o ha un incarico fino al 30 giugno,rientrerà di nuovo nel famoso salvaprecari(eccetto modifiche).E', a dir poco, sconcertante e discriminante nei confronti di chi ha fatto esattamente lo stesso lavoro e non è abilitato....e qui mi fermo!

#35 da Antonio, inviato il 16/2/2010
Sono un AT precario ovviamente e rigorosamente su posto vacante da anni e anni..Ma non ho voglia di spendere più parole per questo, vorrei invece soffermarmi su i nostri cari "finti politici".Li chiamo così perchè altro termine non mi sarebbe consentito. E li chiamo così perchè da decenni e decenni attraverso la facile demagogia hanno portato l'Italia allo sfascio sotto ogni punto di vista. I problemi di quando sono nato:Sud povero, disoccupazione, camorra, mafia, debito pubblico ecc ecc sono gli stessi identici di oggi.Anzi oggi una differenza c'è e cioè che il Nord fa a gara col Sud sempre più povero, a rincorrerlo, e tutti gli altri problemi sono aumentati all'ennesima potenza. E intanto in decenni i nostri cari "finti politici" continuano a mostrarsi in periodo di campagna elettorale, con la loro facile demagogia, si scaricano le responsabilità a vicenda e appena dopo le elezioni fanno comunella in parlamento per cura la sola cosa che importa loro:i propri interessi. Se non fossero "finti politici" sarebbero anche persone comuni e con un briciolo di dignità e coscienza che dovrebbe farli dimettere tutti avendo riconosciuto che di tempo per fare politica al servizio del cittadino ne hanno avuto e se tutto è cambiato in peggio vuol dire che hanno fallito e che dovrebbero ritirarsi a giusta vita: neglio ospizi, nei circoli, in famiglia coi nipoti, e in galera(magariiii).Ma siccome non sono persone comuni dotati di un minimo di coscienza, loro resteranno esattamente attaccati alla poltrona dove sono da decenni. Perciò per cambiare dobbiamo cambiare noi cari colleghi e cari italiani. Nemmeno la regola del votare il meno peggio può ripagare sappiatelo, bisogna avere il coraggio e la forza di votare le persone comuni, lontane dai partiti di sempre e dalle idee vecchie di sempre..iniziamo ad occuparci del nostro quartiere, del nostro comune in prima persona, informiamoci su cosa e quanto servano veramente le cose che ci propone la "finta politica" e poi votiamo quelle persone comuni come noi che hanno il coraggio di presentarsi in una lista civica magari..ma non votiamo più la "finta politica" Ai finti politici dico invece che spero abbiano visto il film "V per vendetta" e di ricordarsi che a volte i film superano la realtà ma tante volte la realtà potrebbe supersare la fantasia....

#36 da Rosanna, inviato il 15/2/2010
Per FANIA: Capisco e partecipo della tua rabbia, ma non fare l'errore di molti: non sono io il tuo antagonista. Io non faccio STRAORDINARI su posti vacanti. Purtroppo una delle conseguenze della riforma nella scuola media è stata di portare tutti i docenti a saturare le proprie diciotto ore su ore frontali. Non esistono più in questo modo le ore a disposizione che negli anni passati servivano a far funzionare la scuola in caso di assenze di colleghi, che servivano a intervenire per recuperare i più deboli o per approntare un mini corso d italiano per stranieri. Oggi come oggi non è possibile dare una mano ai più deboli. E questa è la cosa peggiore. Oltre alla mancanza di lavoro per i precari, la cosa più spaventosa è la mancanza di attenzione verso le fasce deboli.
E' la legge del più forte e del più ricco che ritorna in voga. I meno fortunati tali sono e soprattutto tali devono restare.

#37 da Lele, inviato il 15/2/2010
Quando siete stati al governo cosa avete fatto in 2 anni se non azzuffarvi come i capponi di manzoniana memoria e non ci dimentichiamo che se non fosse stato per l'On Folena avreste cancellato le graduatorie a esaurimento.
Avete avuto la possibilità di cambiare in meglio l'Italia...

#38 da Romana, inviato il 15/2/2010

A ridurre la scuola italiana in questo stato ha cominciato il governo Dalema,che,per primo, ha dato i soldi alla scuola privata, nonostante la nostra Costituzione dica...
Questa ferita non si rimarginerà mai e a me ha fatto e fa sempre tanto tanto male.
Grazie per l'ospitalità
Romana

#39 da Orsola, inviato il 15/2/2010
Sono abilitata dal 2000 scuola primaria e infanzia, nonchè lingua inglese nelle primarie, ho 37 anni due figli e un marito che lavora dalla mattina alla sera per portare a casa 1200 euro di stipendio.
Non sono MAI stata chiamata, nemmeno per una supplenza di un misero giorno. Dalla grad. concorsi sono a 2,5 punti dall'ultimo nominato fino all'anno scorso... xchè quest'anno qualcuno ha pensato bene di tagluiare tutto e tutti.
Bene non so se sia giusto tutto ciò mi aspetto solo che dopo 10 anni di giacenza verranno cancellate le graduatorie e chi e come me non avrà + un altra possibilità in quanto "solo" diplomata.

#40 da alessandro, inviato il 15/2/2010
Sono un insegnante di 32 anni pluriabilitato (A052-A051-A050-A043-Sostegno area umanistica AD02/AD00), che quest'anno ha avuto la fortuna di ottenere un incarico d'istituto in uno sperduto liceo classico della provincia di Palermo; dopo 3 anni di incarichi annuali da provveditorato mi sono trovato a dover fare i conti con trasferte e quant'altro; ciò nonostante mi ritengo fortunato; ma per quanto ancora dovrò rinunciare alla prospettiva di un futuro stabile, per quanto ancora dovrò sentirmi ripetere di avere scelto un mestiere sbagliato??? per quanto ancora dovrò sopportare di vedere calpestati i miei sogni ???? ...mi auguro non per molto..!!! sono stufo!!!

#41 da maria, inviato il 14/2/2010
Sono Maria abilitata in AO43-AO50-AO51-AO52-A061+SOSTEGNO e una scorta di Master frega soldi. Sono ancora precaria dopo 10 anni di insegnamento. Mio marito nelle stesse condizioni, ma maestro è più precario di me, aggiungo che ho due figli, e una casa da mantenere. Se qualcuno lo sa, mi potrebbe dire quando si entrerà di ruolo? e soprattutto quando il PD si unirà definitivamente, per mandare a casa l'attuale governo? io sono pronta a contribuire con il mio voto. Forza PD che non sei solo!

#42 da Davide, inviato il 14/2/2010
Complimenti a governo, alla Gelmini e al ministro Tremonti per aver contribuito a distruggere la scuola pubblica Italiana e gettare nel caos migliaia di precari.
La prossima volta che andate a votare, pensateci prima! era una mattanza e tagli di personale preannunciata!
aumentiamo le ore di laboratorio, quando invece sono state dimezzate, vergogna! e vergogna anche in TV, in cui non compaiono precari e gente che perde il lavoro, dopo una vita dedicata ai ragazzi, che s'ammazza per 1000euro al mese e non vede tutelati i propri diritti.
Che altro dire?Abbiamo toccato il fondo ormai..

#43 da Davide, inviato il 14/2/2010
Complimenti a governo, alla Gelmini e al ministro Tremonti per aver contribuito a distruggere la scuola pubblica Italiana e gettare nel caos migliaia di precari.
La prossima volta che andate a votare, pensateci prima! era una mattanza e tagli di personale preannunciata!
aumentiamo le ore di laboratorio, quando invece sono state dimezzate, vergogna! e vergogna anche in TV, in cui non compaiono precari e gente che perde il lavoro, dopo una vita dedicata ai ragazzi, che s'ammazza per 1000euro al mese e non vede tutelati i propri diritti.
Che altro dire?Abbiamo toccato il fondo ormai..

#44 da Renzi Maurizia, inviato il 14/2/2010
Ridateci Berlinguer!!!
Se non ci fosse stata la sua RIFORMA - AUTONOMIA SCOLASTICA - se pur incompleta, oggi la scuola pubblica sarebbe stata già "cancellata" dagli interventi di Tremonti.

#45 da Patrizia, inviato il 14/2/2010
Sono un assistente tecnico precaria rimasta ormai fuori dalla graduatoria perchè neppure in 1 fascia sono riuscita ad avere una nomina grazie alla Gelmini!!!!!!!!!!!in altri tempi con i 24 mesi si lavorava sicuramente....ma perchè questo governo non ha pensato di diminuire i propri stipendi invece di tagliare tanti posti di lavoro.... e non voglio neppure immaginare quello che succederà a settembre dopo questa riforma!!!!!!!!ho 30 anni ma ho dovuto abbandonare tutti i miei progetti di vita perchè non ci sono possibilità per realizzarli...cosa ci aspetta ancora???????????

#46 da Antonio, inviato il 14/2/2010
Sono un docente di scuola secondaria di 2° grado, credo che tutti hanno capito che questi signori stanno distruggendo la scuola, tanto è vero questo, che è stato rinnovato il salva precari anche per il 2010/2011. Non interessa a nessuno della scuola perché anche voi del PD state tergiversando. I sigrori Santoro, Floris o Vespa perché non fanno una trasmissione sulla scuola mettendo a confronto il Ministro Gelmini con il vero mondo della scuola cioè i docenti e il personale Ata. La signora Ministra parla a ruota libera perché nei salotti dei palazzi non esistono interlocutori validi, anche i sindacati secondo me hanno tradito i precari perché non si dice ad un precario che loro intanto devono tutelare il personale di ruolo e poi i precari (Cisl Scuola).
Per risolvere questo problema bisogna bloccare le utilizzazioni e assegnazioni provvisorie interprovinciali non si può stare un anno fuori entrare di ruolo e ritornare il successivo anno, questa è la barbarie che i sindacati assieme ai governi di turno portano avanti da anni.
Se il provveditore agli studi di Milano si lamenta che ogni anno nella provincia di Milano gli mancano almeno 1000 insegnanti perché tutti del Sud che chiedono l'assegnazione provvisoria un motivo ci sarà.
Chiedo al PD di fare iniziative serie e che diano peso ad una gategoria trattata male da tutti sia da destra che da sinistra.
Grazie per l'opportunità di poter inserire commenti importanti che servono al mondo della scuola per migliorarla e non per tagliarla.

#47 da paola, inviato il 13/2/2010
Vi volevo raccontare cosa sta succedendo in Trentino, regione governata da una giunta di centro-sinistra e dove il Pd è il partito di maggioranza. Il trentino è una provincia a statuto autonomo e ha competenze concorrenti con lo Stato per quanto riguarda l'istruzione. E' una regione che in molte occasioni ha legiferato in modo diverso al nazionale sulla scuola (da noi non ci sono gli esami a settembre e non c'è il maestro unico). Tutti ci aspettavamo che avrebbe legiferato cercando di tamponare i tagli "epocali". Tali tagli erano evidenti già da maggio 2009 dopo che il Consiglio dei ministri aveva approvato in prima lettura il riordino della scuola superiore. In rete, nei mesi successivi, sono girate bozze con quadri orari quasi sovrapponibili a quelli approvati in febbraio 2010. A sorpresa con una delibera di Giunta, l'11 settembre 2009 la Provincia autonoma di Trento, ha deliberato la soppressione degli istituti professionali statali , un monte ore annuo per i tecnici inferiore di quello statale e 35 settimane di lezione annue. Ora, mentre per quanto concerne il monte ore annuo pare faccia marcia indietro, non avendo ottenuto il consenso da Roma, per quanto riguarda la soppressione degli istituti statali professionali, non pare sentire ragione e si prospetta la loro chiusura. In provincia ci sono scuole di formazione professionale, la maggior parte di queste sono private e gestite da religiosi. Gli organici di queste scuole non prevedono un reclutamento degli insegnanti assimilabile a quelle statali. Molti insegnanti anche di materie non professionalizzanti, non sono laureati. Con la chiusura delle scuole professionali di stato non saranno più garantiti i valori costituzionali dell' uguaglianza, della libertà di circolazione degli studenti sul territorio dello stato anche in considerazione della eguale spendibilità dei titoli di studio in ambito nazionale . Faccio notare infine che a sostenere queste posizioni di "privilegio" per la formazione professionale della scuola trentina. è stata proprio una deputata del Pd Letizia La Torre (trentina) , facente parte della VII Commissione della Camera. La stessa deputata del Pd ha poi votato contro la riforma Gelmini, che almeno salva la formazione professionale di stato.
Vi racconto tutto ciò perché sono una elettrice del Pd e sono molto sconsolata e amareggiata, visto che anche i politici locali da me eletti nel novembre del 2008, non sono in grado di supportare gli insegnanti in questo difficile momento ....insegnanti come cittadini feriti, ma anche come professionisti decurtati, abbandonati anche da un sindacato, la CGIL che non ha saputo avvicinarsi ai lavoratori della conoscenza trentini.

#48 da MELANIA, inviato il 13/2/2010
l'anno scorso in prossimità delle provinciali e delle europee, è stata fatta l'iniziativa della Bastico, oggi in prossimità delle regionali, è sta fatta quest'altra iniziativa, penso che non abbiate bisogno delle nostre testimonianze. Sapete già tutto! Fate realmente qualcosa Voi, dal momento che vi votiamo!

#49 da MELANIA, inviato il 13/2/2010
l'anno scorso in prossimità delle provinciali e delle europee, è stata fatta l'iniziativa della Bastico, oggi in prossimità delle regionali, è sta fatta quest'altra iniziativa, penso che non abbiate bisogno delle nostre testimonianze. Sapete già tutto! Fate realmente qualcosa Voi, dal momento che vi votiamo!

#50 da La Gorga, inviato il 13/2/2010
Molte famiglie non hanno preso ancora pienamente coscienza della situazione disastrosa in cui versa la scuola italiana.Oggi moltissime scuole, se non la totalità, fanno entrare i ragazzi a scuola alla II° o addirittura alla III° ora e non poche volte escono alla fine della IV° o V° ora, in quanto non hanno un centesimo di euro per pagare le supplenze. Di conseguenza i ragazzi, molto spesso, non vanno a scuola, preferendo dormire,oppure vanno in giro, facendo passare la mattinata, per poi far rientro a casa.
Non poche volte, le scuole non sostituiscono gli insegnanti assenti, in quanto non hanno un denaro per pagare il supplente e gli alunni rimangono senza insegnante della materia per tre e più settimane. Il tutto per la grande felicità delle casse di Tremonti e degli stessi alunni che per quel periodo hanno una materia in meno da studiare. In tal modo l'ignoranza aumenta e regna sovrana. Che generazione futura potremmo avere? Sarà in grado di affrontare le diverse situazioni di vita che si potranno presentare? "Effetto Tremonti" oggi è visibile nelle casse delle scuole, domani sarà visibile sulle menomate capacità dei nostri figli, in quanto non sono stati preparati adeguatamente. Grazie Tremonti, continuate a tagliare i costi della scuola, senza toccare auto blu che imperversano in lungo e in largo per il nostro bene amato stivale, continuate a non ridurre gli stipendi degli europarlamentari o le tante franchige di cui usufruite, continuate a fare i congressi nei migliori alberghi, tanto c'è il povero cittadino italiano che paga,preciso quello che già paga fino all'ultimo centesimo di imposta. Che tristezza, vedere parlamentari non coscoscere articoli fondamentali della costituzione italiana o non coscere il nome del papa e tante altre cose; ma in quali mani ci siamo affidati? E' troppo facile dare addosso agli insegnanti, continuate a demotivarli e distrezzarli, la maggior parte dell'opinione pubblica, non ha idea del lavoro di preparazione che c'è dietro ad una ora di lezione o di preparazione e correzione di una verifica. Spesso si pretende da noi di essere contemporaneamente insegnate e fare anche le veci del genitore, se il ragazzo è un maleducato o un mezzo delinquente o non ha sufficienti capacità di apprendimento è colpa della scuola, è colpa dell'insegnante.
Vorrei ricordare che a migliaia di insegnanti non sono state ancora pagare ore di supplenza dell'anno scolastico 2008/09. Ai parlamentari italiani gli è stato mai pagato con un giorno di ritardo lo stipendio? Noi è da oltre un anno che aspettiamo. Esiste giustizia? Ho qualche dubbio.

#51 da Luca, inviato il 13/2/2010
La riforma Gelmini nella scuola primaria ha prodotto solo disastri. Il più grave per me, docente con eperienza ventennale, è quello di aver eliminato quasi del tutto la compresenza dei docenti, il che si traduce in una mancata INTERDISCIPLINARITA' e ancora più grave in una mancata possibilità di sostituire i docenti assenti, con aggravio di spese per l'amministrazione, laddove viene nominato il supplente oppure, e questo si verifica spesso nella mia scuola, i bambini della classe priva del docente vengono distribuiti in altre classi.
COMPLIMENTI MINISTRO TREMONTI, PARDON, GELMINI.

#52 da Tonino, inviato il 13/2/2010
La situazione è gravissima. Certo lo sarebbe stata di meno se sotto il governo Prodi il ministro del PD Fioroni avesse cercato di dare un'impronta totalmente diversa al tentativo di cambiare la scuola italiana.
Un esempio per tutti: l'immissione in ruolo dei docenti precari su tutti i posti (allora) vacanti.

#53 da Antonio, inviato il 13/2/2010
A tutti i precari: docenti ed ATA della scuola pubblica..Basta piangersi addosso, è ora di unirsi in un unico ricorso collettivo per la trasformazione di tutti i contratti a termine su posto vacante ad indeterminati..La legge c'è ma non viene applicata anzi viene riconosciuto per ora il danno economico solo perchè non viene rispettato ciò che sancisce la Comunità Europea con i soliti escamotage italiani. Il tribunale di Rossano in merito a Dicembre 2009 ha rimandato tutto alla Corte Europea perchè faccia luce una volta per tutte su questa cosa..E' fondamentale avviare i ricorsi ora perchè lo Stato con l'ennesima leggina ad hoc in via di approvazione ci sta togliendo anche questa possibilità..Chi avrà un ricorso pendente quindi non verrà escluso, e avrà possibilità di vedere la luce quando tra un annetto la Corte Europea avrà risposto al Tribunale di Rossano.Non accontentatevi dell'economico ma chiedete il ruolo e l'economico; eventualmente se siamo tutti a farlo potrebbe essere lo Stato come ha fatto con Poste Italiane a conciliare e chiedere che si rinunci all'economico per il ruolo. Pagare a tutti i danni infatti per lo Stato sarebbe un esborso assurdo, spero mi capiate.Fine Marzo avrò notizie + dettagliate che posterò su orizzontescuola.it siete pregati tutti di visionare il sito nella sezione forum ATA. Attenti se vi propongono un ricorso del genere dicendo:" si chiediamo il ruolo ma comunque eventualmente non ce lo danno(perchè sanno attulmente non lo possono riconoscere, no che non ne abbiamo diritto) prenderemo un risarcimento economico..a loro conviene perchè tratterranno una percentuale cospicua sulla somma spettante, ma sappiate che vi precludete poi la possibilità del ruolo....Non posso dire altro per ora..sono un AT precario da anni e sto studiando questa cosa da anni...Ora è il momento di agire prima che ci venga tolta la possibilità

#54 da franc, inviato il 13/2/2010
Lo stato italiano licenzia in un solo colpo più di 25000 insegnanti risolvendo definitivamente il problema precariato..................e nessuno ne parla....................Ma cosa dobbiamo fare salire sul tetto della scuola........la mia ha solo un piano!!!

#55 da nicola, inviato il 13/2/2010
Che facciatosta dire in conferenza stampa e nei salotti televisivi che la riforma non è stata fatta per fare cassa! Ma la cosa più strana è che nessuno degli interlocutori presenti di volta in volta la contraddica con la verità sacrosanta della mattanza del personale che è perseguita fino al calcolo dell'ultimo centesimo di euro!

#56 da maria, inviato il 12/2/2010
Brevemente ecco la casistica di 3.000 docenti (di Trattamento Testi ex A075-A076):
- una parte è composta da docenti di ruolo;
- i restanti sono docenti abilitati in entrambe le classi d’insegnamento (A075-A076), abilitazione conseguita con DM 85/05; questi ultimi per poter avere l’ammissione all’esame abilitante (scritto e orale), hanno dovuto sostenere 19 esami universitari di cui 4 d’informatica.
Secondo la Riforma Gelmini queste classi verranno accorpate e confluiranno in un’unica classe denominata A058, ma nei quadri-orario della scuola secondaria di secondo grado la nuova classe A58 non viene menzionata, viene sostituita dai seguenti insegnamenti:
Informatica - Scienze e Tecnologie Informatiche - Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione.
I docenti, delle suddette classi (A075-A076), è da diversi anni che insegnano Informatica, così come si evince dai vari libri di testo adottati negli Istituti Tecnici e Professionali e dai programmi svolti.
La Riforma prevede la riconversione per le classi di insegnamento accorpate, ma non sono stati chiariti i tempi e le modalità di riconversione per i docenti ex A075-A076. Allo stato attuale questi docenti risultano essere totalmente esclusi dalla scuola secondaria di secondo grado!

#57 da j.claude, inviato il 12/2/2010
A gennaio è arrivata una circolare ministeriale nella quale si dice alle Scuole che possono prendere tutte le iniziative che vogliono, ...purchè siano a costo ZERO, perchè per l'anno scolastico 2010 per le Scuole non c'è più neanche 1 €.
Quindi: niente supplenze, niente attività aggiuntive o corsi complementari, ecc.
Niente di niente, a meno che non siano attività già finanziate o - appunto - A COSTO ZERO.
...credo non occorrano commenti, per capire in che situazione si trovi la Scuola italiana.. !!

#58 da vito, inviato il 12/2/2010
Sono un docente di terza fascia, dire che la scuola è allo sfascio ormai non è una novità!!! Non voglio soffermarmi sulla mia situazione che vi rassicuro non è tra le migliori dopo 6 anni d'insegnamento, ma quello che temo è che vadano avanti con il decreto Aprea che favorirà solo clientelismo e sarà solo un modo per assumere amici, parenti e residenti... sarei pure favorevole alla valutazione degli insegnanti, ma sono pure favorevole alla valutazione dei politici!!! A Voi grande casta, chi vi valuta? Siete abilitati a fare i politici?

#59 da francesca, inviato il 12/2/2010
cari amici tutto quello che avete scritto è pura verità, ma vi siete dimenticati una cosa. la più importante,questo è IL MOMENTO EPOCALE, ha ragione la GELMINI,è l'inizione della fine della scuola pubblica,i nostri governanti vogliono privatizzare tutto.....l'acqua,la scuola l'aria che respiriamo....tutto normale, siamo nelle mani di Tremonti e Brunetta e la GELMINI, POVERA, MI FA PENA, è da loro manovrata.Siamo entrati nell'era delle aziende e la scuola diventerà privata E NON PER TUTTI, posso tollerareil governo che c'è, ma non posso tollerare l'OPPOSIZIONE CHE NON C'E'.Chi ci aiuta, chi scende in campo a spada tratta, quelle rare volte che i precari vanno in TV dopo aver detto:salve sono una precaria,vengono subito oscurate(vedi anno zero, per ben due volte)non abbiamo voce in capitolo per il semplice fatto che noi NON ESISTIAMO,non esiste la scuola pubblica, non esistono gli studenti e se ci sono sono abbandonati a loro stessi perchè chi comanda non viol dare loro la possibilità di emergere,figurarsi se esistono i diversamente abili,per chi comanda sono solo dei pacchi che devono essere posteggiati in un angolo aspettando che qualcuno li venga a prendere.Ci eravamo illusi di esistere per VOI che gentilmente ci fate scrivere sul vs blog, ma forse ci eravamo sbagliti.

#60 da Filippo, inviato il 12/2/2010
La signora Gelmini deve spiegarmi perché io a 28 anni debba sentirmi in colpa se voglio fare l'insegnante di latino e greco.
è forse un'aspirazione illegittima? Voglio forse fare del male a qualcuno?

#61 da Filippo, inviato il 12/2/2010
La signora Gelmini deve spiegarmi perché io a 28 anni debba sentirmi in colpa se voglio fare l'insegnante di latino e greco.
è forse un'aspirazione illegittima? Voglio forse fare del male a qualcuno?

#62 da Filippo, inviato il 12/2/2010
La signora Gelmini deve spiegarmi perché io a 28 anni debba sentirmi in colpa se voglio fare l'insegnante di latino e greco.
è forse un'aspirazione illegittima? Voglio forse del male a qualcuno?

#63 da serena, inviato il 12/2/2010
sono un assistente tecnico da 10 anni e quest'anno sono rimasta disoccupata a 35 anni con un figlio di 7 nessuno mi assume ho perso tempo con lo stato ora non ho nessuna esperienza per lavorare nel privato e come me siamo rimasti fregati in tanti. dobbiamo ribellarci e buttare giu' questo governo che ci ha ridotto in poverta' peggio di prima.

#64 da Rino, inviato il 12/2/2010
Salve
Sono un docente Tecnico Pratico (ITP) nella scuola ormai da 35 anni, lavoro nel biennio di un ITIS e ..fra 2 anni sarò un docente in esubero perchè: NON è vero che le ore di laboratorio negli Istituti Tecnici sono aumentate (come vogliono far credere) ma sono straordinariamente DIMINUITE!! Basti verifcare che attualmente nel biennio dell'ITIS si svolgono 17 ore di laboratorio (4 di LAb Fisica, 4 Lab Chimica, 4 Lab Matematica e 5 LAB di Tecnologia e Disegno)quando il biennio sarà del tutto avviato le ore di laboratorio saranno 8 (2 lab Fisica, 2 lab Chimica, 2 Lab di Tecnologie e Tecniche di Tecnologia Grafica e 2 di lab Informatica. Se volte fate la stessa verifica con le ore del Triennio. Per chi NON fosse abile con il fare di conto 8 è un numero inferiore a 17 eppure da tutte le parti si sente che con il riordino negli istituti tecnici veranno aumentate le ore di Laboratorio. La chicca sopra ogni altra riguarda il percorso di Informatica: da anni un corso di straordinaria preparazione soprattutto nello studio della matematica e di statistica (strumento fondamentale per l'informatico)... Guardate il quadro orario e matematica si affronterà come un qualsiasi altro percorso del Tcnico (forse era troppo che uno studente in informatica fosse più preparato -in matematica- di un liceale????)

#65 da Giovanni, inviato il 12/2/2010
Per saperne di più sugli interventi del Governo Berlusconi che, prima con la distruzione della scuola primaria (ordine di scuola assolutamente all'avanguardia) e adesso con i tagli dissennati anche alle secondaria, sta distruggendo l'istruzione pubblica, collegatevi a www.retescuole.net

#66 da gianluca, inviato il 12/2/2010
Io sono uno studente di terza media e penso che peggio della Gelmini era difficile a trovare un altro ministro. Sta riempendo l'istruzione di tagli e ruba il futuro al nosto Paese. Soprattutto alle superiori ci deve essere un piano equilibrato. Chi va al Liceo deve essere in grado di affrontare un percorso universitario,conducendo uno studio teorico chiaro. Invece chi frequenta un'isituto tecnico o professionale deve avere una certa preparazione proffessionale aumentando le ore di laboratorio.

#67 da luigi, inviato il 12/2/2010
Sono un docente (se così posso chiamarmi)non abilitato, è da cinque anni che insegno in scuole pubbliche, quest'anno grazie ai tagli sto vedendo il mio futuro svanire; la mia preoccupazione è che questa classe politica sta facendo il possibile per cacciare dalla scuola, con il massimo silenzio, principalmente, i non abilitati (classe fantasma che non fa parte dei precari).
Trovo MOLTO DISCRIMINANTE il decreto SALVAPRECARI, che cautela solo chi è abilitato, invece chi non è abilitato, pur avendo svolto lo stesso identico lavoro non viene minimamente accennato in tale decreto....per poi non parlare dei test d'ingresso per l'accesso al TFA, dove metterebbero sullo stesso piano un docente con tanti anni d'insegnamento e uno che non è mai stato dietro una cattedra(come la maggior parte dei politici che si stanno occupando di questa distruzione scolastica),mi sembrerebbe il minimo chiedere un accesso diretto al tfa (se e quando si farà)per chi ha avuto esperienze nell'ambito scolastico, con una riduzione di ore per il tirocinio, non possono farci ripartire da zero, illudendoci con il sovrannumero.

#68 da Francesca, inviato il 12/2/2010
Vorrei segnalare la terrificante situazione dei precari di terza ascia, impossibilitati ad abilitarsi e nemmeno considerati degni dal Governo dell'appellativo di precari e far sapere a tutti che esiste attualmente un'associazione Adida (Associazione Docenti Invisibili da Abilitare) che si occupa della difesa dei loro diritti.
www.associazioneadida.it

#69 da G. Russo, inviato il 12/2/2010
Sono docente (itp) di ruolo, in assegnazione provvisoria (700 Km di distanza dalla sede di titolaritá) per ricongiungimento familiare, da anni mi si nega il trasferimento e molto probabilmente saró destinata a rinunciare al mio lavoro poiché con i tagli previsti ci saranno grosse difficoltá nel collocarmi all'interno della provincia in cui sono residente insieme alla mia famiglia. In quanti si troveranno nella mia stessa situazione?

#70 da G. Russo, inviato il 12/2/2010
Sono docente (itp) di ruolo, in assegnazione provvisoria (700 Km di distanza dalla sede di titolaritá) per ricongiungimento familiare, da anni mi si nega il trasferimento e molto probabilmente saró destinata a rinunciare al mio lavoro poiché con i tagli previsti ci saranno grosse difficoltá nel collocarmi all'interno della provincia in cui sono residente insieme alla mia famiglia. In quanti si troveranno nella mia stessa situazione?

#71 da Maria, inviato il 12/2/2010
Mio Marito, docente abilitato dal 1999 e insegnante precario di diritto ed economia dal 88/89, facciamo i conti: insegna da 22 anni!, con l'ennesima riforma rischia di vedere come sempre più remota la possibilità dell'immissione in ruolo.
Creperà da precario (e magari con 500 euro di pensione), adesso ha 49 anni, con quale coraggio lo stato tiene questo esercito di schiavi a sua disposizione per liberarsene quando e appena può? ma dove si è mai vista una situazione del genere. Personalmente non ho più parole per calmierare la sua depressione, perchè niente può ormai fargli prospettare un futuro degno degli sforzi che nonostante tutto ancora fa per i suoi alunni. Basta! Dimenticavo i suoi tre figli adolescenti, auguri alla scuola pubblica e all'esercito dei precari.

#72 da carmela, inviato il 12/2/2010
salve sono una precaria da 8 anni ho sempre avuto l'incarico dal csa ho molta paura che nel 2011 con l'aggiornamento verrò scavalcata e non potro più insegnare, ho 2 bambini di 5 e 2 anni e un mutuo di 820 euro al mese dopo tanti sacrifici, rinuncie e attese mi chiedo che ne sarà del mio futuro e dei miei figli.

#73 da Francy, inviato il 12/2/2010
Sono docente precaria da otto anni, non ancora abilitata. Chiediamo che ci venga riconosciuto l'accesso diretto ad un eventuale corso abilitante, così come è stato fatto negli anni precedenti per colleghi più fortunati di noi. Siamo lavoratori discriminati!!!Vogliamo l'abilitazione!!!

#74 da Teresa, inviato il 12/2/2010
Dopo tanti anni d'insegnamento, mi ritrovo a casa a sperare che il telefono squilli...inoltre sono mamma di un bambino che frequenta la scuola dell'infanzia statale
e ho dovuto versare un contributo alla scuola per il materiale necessario alle attività didattiche di mio figlio, questa è la scuola di qualità del Ministro Gelmini...Vorrei tanto sapere dove manderà sua figlia a scuola e se contribuirà anche lei al sostegno economico della stessa...il mio motto è:"I PRECARI SOSTENGONO LA SCUOLA"

#75 da Ignazio, inviato il 12/2/2010
Sono un giovane docente precario. Insegno tecnologia nella scuola secondaria di primo grado. Per quattro anno ho ricevuto incarichi annuali, ricoprendo posti vacanti al 31/08. Quest'anno visti i tagli non ho avuto alcun incarico da parte del CSA e ho ricevuto sono pochissimi incarichi (briciole...!)da parte di dirigenti scolastici. Lo scorso anno scolastico si è parlato parecchio di tagli alla scuola ma non si è parlato abbastanza di quello che sarebbe accaduto nella scuola media: le ore di lettere sono state drasticamente tagliate, passando da 11 a 9, quelle di tecnologia da 3 a 2; riduzione delle ore di lingua e musica nelle scuole a tempo prolungato. Ecco i risultati:
I docenti in esubero, sono stati trasferiti d'ufficio, senza tenere conto della continuità; classi affollate; impoverimento dell'offerta formativa; impossibilità da parte dei dirigenti di sostituire i docenti che si assentano, considerando le scarse risorse date alle la scuola.
Tutto questo con la complicità dei mezzi di informazione che hanno taciuto sul massacro dello scuola pubblica.

#76 da STELLA LAMRIS, inviato il 12/2/2010
MI VERGOGNO DI ESSERE RAPPRESENTATA AL GOVERNO CHE PENSA A DARE SOLDI ALLE BANCHE PER FARE AFFARI SPORCHI FRA DI LORO E NON FINANZIARE L'ISTRUZIONE PUBBLICA. STANNO CREANDO LA SCUOLA SOLO PER RICCHI. RIBELLIAMOCI IN MASSA, IO SONO PRECARIA DA 13 ANNI

#77 da La Gorga , inviato il 12/2/2010
Sono un docente che cerca di far il proprio lavoro nel migliore dei modi possibile, ma oggi è diventato impossibile insegnare in modo serio. Tanti sono i motivi,ne elencherò qualcuno per farvi capire:
1) le aule sono ormai troppo piccole, rispetto al numero degli alunni presenti nelle varie classi, in tal modo:
a) non si riescono a fare in modo serio le verifiche formative e sommative, gli alunni possono copiare facilmente e quindi la valutazione sugli alunni è poco veritiera;
b) non viene rispettata la legge sulla sicurezza, non c'è sufficiente spazio per alunno così come stabilito dalla legge, da parte dell'Ufficio scolastico provinciale e Dirigenti scolastici c'è il silenzio assenso;
2) nei laboratori informatici è diventato quasi impossibile insegnare, i computer sono inferiore al numero degli alunni e quindi sullo stesso computer è necessario metterci due alunni, con conseguenze facilmente immaginabili sotto l'aspetto compotamentale degli alunni nel corso della lezione;
3) il numero elevato di alunni per classe non consente di verificare se il lavoro didattico assegnato è stato svolto effettivamente a casa;
4) solitamente nell'offerta formativa delle scuole si parla di sportelli, help per aiutare gli alunni rimasti indietro con la preparazione, oggi tutto ciò è diventato impossibile, in quanto non ci sono soldi per consentire all'alunno di chiedere e frequentare la lezione di recupero;
5) portare nei professionali e nei tecnici le ore a sessanta minuti è un grave errore, in quanto i ragazzi frequentatanti questi indirizzi non hanno la capacità di ascoltare le lezioni per sessanta minuti consecutivi, diventano insofferenti ed impossibile fare una lezione seria;
6) ridurre le ore delle materie caratterizzanti il corso di studio, vuol dire non poter fare diverse esercitazioni alla lavagna e quindi il ragazzo avrà in uscita una minor preparazione tecnica;
7) i Dirigenti scolastici, solitamente spingono per la promozione del ragazzo, in quanto hanno paura di perderlo come iscritto nel successivo anno scolastico, quindi nel ragazzo si crea la seguente convinzione "io l'anno scorso non ho studiato, con tutto ciò, sono stato promosso, allora anche nel corso di quest'anno non studio, tanto sarò promosso. Di conseguenza il lavoro fatto dall'insegnate si vanifica, in quanto anche gli altri alunni si sentono autorizzati a non studiare ed inoltre viene svuotata l'attività dell'insegnate e la figura dell'insegnate davanti all'alunno.
Si ricordi che una scuola che è messa in condizione di poter svolgere il proprio lavoro di educazione e di insegnamento,avendo i mezzi idonei ed adeguati, è una grande risorsa per l'Italia futura e per le nuove generazioni. Se si continua a ridurre gli investimenti nella scuola, i nostri figli saranno sempre più ignoranti, ma non per colpa loro, ma per colpa di una classe politica miope.

#78 da francesco, inviato il 12/2/2010
Cosa Si può dire, su scuola tagliata.
Tutti possono raccontare la propria storia ma in realtà tutte le storie sono più o meno uguali.
La scuola è nel caos! nella mia scuola ad esempio hanno bloccato i progetti per mancanza di fondi,non ci sono soldi per i recuperi, e forse li faremo gratis,
si risparmia quasi nelle cose di prima necessità.
Carta, computer, cartucce per stampanti ecc. ecc.
A questo si aggiunge una dinamica e una volontà di lavoro che è crollata. L' umiliazione è enorme.

e' qualcosa di incredibile quello che sta succedento nella scuola pubblica.
Cosa dire di noi precari! Abbiamo investito nel nostro futuro, ci siamo laureati, abilitati all' insegnamento, specializzati in vari settori, chi ha svolto dei master, chi dei corsi, abbiamo speso una cifra di soldi e tempo da rifarsi na vita..siamo andati a lavorare per anni lontano dagli affetti, dalle proprie radici..,e tutto questo per niente. Il nostro paese ci butta via come fossimo carta stracci.
Non ci arrendiamo cari colleghi, il nostro è un grande lavoro e sapete il perchè? Non perchè insegniamo chimica, matematica , lettere o fisica ( certo questo è straordinario !) ma perchè stiamo a contatto e cresciamo con i ragazzi che forse sono ancora la parte buona e pulita del nostro schifoso paese.

#79 da FANIA , inviato il 12/2/2010
per "ROSANNA" che fa gli STRAORDINARI..
anche grazie a te, che ti fai gli STRAORDINARI C'è GENTE come me che ,INVECE, non lavora..
ricordati che:
1) nessuno ti obbliga agli straordinari
2) gli straordinari, lo dice la parola, sono e dovrebbero rimanere EVENTI STRA-ORDINARI;
3)GLI STRAORDINARI sono relativi alla QUANTITA' e non alla QUALITA'...
4) se c'è bisogno di ore di straordinario allora dovrebbe essere necessario un precario, magari come me, DISOCCUPATA A 46 ANNI...

#80 da Foti Rodrigo, inviato il 12/2/2010
Siamo al Medioevo della Scuola pubblica italiana per una politica in controtendenza rispetto agli altri Paesi del mondo, che in un periodo di crisi come questo investono nella cultura e nelle risorse umane. Uno Stato, che taglia sull'istruzione e sulla ricerca, è uno Stato senza futuro!!! E poi si parla della fuga dei cervelli con parole retoriche sparse al vento!!

#81 da Giuseppe, inviato il 12/2/2010
Siamo nel 2010 l'era dell'informatica, tutto si fa con l'informatica le materie a scuola si studiano nel laboratorio di informatica,sono un Ass.Tecnico precario da 11 anni e disoccupato da quest'anno grazie alla Sig Gelmini,dico:perchè nessuno nè parla,che la nostra figura venga inserita nelle scuole medie e elementari i laboratori ci sono e non funzionanti?.Grazie

#82 da Elisa, inviato il 12/2/2010
I tagli alla scuola ... purtroppo la sensazione è quella che chiunque sia al governo destra o sinistra della qualità della scuola intesa come capacità didattica e formativa interessi poco. Per averne un'idea basta vedere l'organizzazione del Ministero dell'Istruzione ... . Gli insegnanti sono veramente l'ultima ruota del carro e la forza in trincea. Peccato però che anche da parte del corpo docente ci sia poca consapevolezza dei propri diritti, anzi a volte direi addirittura disinteresse di conoscere i propri diritti.

#83 da mariagrazia, inviato il 12/2/2010
il Ministro Gelmini con il suo Governo ha fatto i salva precari e ammazzato i precari che avvolto andavamo ad attappare buchi anche solo per 1 giorno, adesso solo quelli che avevano gli incarichi annuali oppure quelli che hanno svolto i 180 giorni lavorativi in 1 solo istituto hanno usufruito il salva precario, io come altre insegnanti i 180 giorni li abbiamo fatto però non in 1 solo istituto siamo stati fatti fuori dal salvo precari e scalzati anche nelle graduatorie d'istituto anche dal personale che ha lavorato nelle elementari e vengono chiamati pure per la scuola dell'infanzia a questo punto non ci resta che piangerci addosso.

#84 da Anna, inviato il 12/2/2010
Sono anni che insegno da precaria della scuola, ma un futuro ed una situazione così nera non si erano mai visti, mi spiace a chi guarda ai governi precedenti cercando giustificazioni...
Oggi il taglio è enorme ed il futuro della scuola è incerto.
E' giusto che paghino i nostri figli con il loro futuro negato?
Ricordo inoltre che siamo solo all'inizio perchè dopo i tagli il personale in soprannumero sarà utilizzato non secondo criteri positivi (aiuto agli stranieri piuttosto che ai numerosissimi alunni in difficoltà), ma criteri razionali economici... Che cosa vuol dire? Semplice un docente laureato in legge che perde il posto potrebbe essere con corso di formazione accellerato convertito ad insegnare informatica, piuttosto che altre materie di cui è incompetente.
Quindi quale futuro per la scuola? Quale futuro per i nostri figli che devono essere pronti ad affrontare un mondo sempre più difficile e complesso?

#85 da Gianfranco, inviato il 12/2/2010
Una domanda: ma dove sono i primi "spiccioli" di quel conclamato 30% promesso per premiare i meritevoli? Credo che la scuola non vedà mai i suoi risparmi. Meglio li vedrà depositati in altre voci del bilancio.

#86 da Rosanna, inviato il 11/2/2010
Io insegno in una piccola scuola media di provincia. Come conseguenza dei tagli voluti da Gelmini e Tremonti dall'inizio dell'anno ho fatto moltissime ore di straordinario, perché perdendo le già poche ore a disposizione che ci permettevano di gestire le assenze e le emergenze, non c'è altro modo per far funzionare la scuola. Molto spesso inoltre abbiamo dovuto far ricorso alla divisione della classe priva dell'insegnante in gruppetti inviati nelle altre classi, cosa che crea grosse difficoltà alla didattica.
Chiaramente le ore di straordinario mi sono pagate... Immagino che comunque il governo sfruttando me riesca a risparmiare, creando disservizi e ignoranza e togliendo ai giovani docenti la possibilità di un lavoro. E la cosa peggiore è che in coscienza come posso lasciare classi di ragazzini di dodici anni incustodite? Ed è solo su questo che il governo fa affidamento, sulla nostra coscienza di educatori...
Ma non durerà per sempre

#87 da Marco, inviato il 11/2/2010
Sono un giovane docente di ruolo. Insegno lettere (italiano, storia, geografia) nella scuola secondaria di primo grado (scuola media).
Lo scorso anno scolastico si è parlato parecchio dei tagli alla scuola primaria, ma non si è messo in evidenza il fatto che nella scuola media (tempo normale) le ore di lettere sono state drasticamente tagliate, passando da 11 a 9.
I docenti in esubero, trasferiti d'ufficio, sono stati davvero parecchi (alla faccia della continuità didattica ). Conseguenze negative ci sono state poi per quanto riguarda ovviamente l'offerta formativa, non trattandosi di ore di ricamo e giardinaggio, ma di italiano. E non dimentichiamo la disperazione dei precari di lettere.
E il tutto è avvenuto senza che uno straccio di telegiornale mettesse in evidenza il problema. L'unica cosa che invece si sente dire sino alla nausea è che secondo il rapporto Ocse i risultati medi degli studenti italiani in lettura e comprensione del testo sono tra i più scarsi in Europa.
Ci ha pensato la Gelmini ad abbassare ulteriormente il livello.


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