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Appello per la scuola pubblica. Firma per il futuro dell'Italia

Per quei maestri e insegnanti che la mattina accolgono i nostri figli con il sorriso e con ostinata passione per la loro educazione, nonostante tutto.
Per i dirigenti, amministratori, tecnici, ausiliari della scuola che s’impegnano per il bene comune.

Per una Scuola Pubblica che unisce e non divide il Nord dal Sud, il bianco dal nero, il ricco dal povero.

Per chi nella scuola dell’obbligo sa incoraggiare e non selezionare.

Per quei bambini e ragazzi che a settembre non troveranno più la propria maestra o professoressa, perché precaria.

Per chi pensa che nella cartella dei propri figli ci si debbano mettere solo libri e quaderni, e non sapone e carta igienica.

“Scuola” è la parola che disegna il futuro. E’ strumento di uguaglianza e libertà. Dove si produce e trasmette il sapere, si coltivano le intelligenze e la creatività, per non omologarsi ad un consenso acritico. Dove si offrono a tutti gli strumenti più adeguati per affrontare la vita.
E’ il luogo in cui la democrazia mette le sue radici più vigorose.

Per questo la Scuola non è solo un capitolo del Bilancio dello Stato, ma il più grande investimento sul capitale umano e sul futuro del nostro Paese.

L’Educazione non si taglia. Qualità alla Scuola Pubblica.


Aderiscono all’appello:

Pier Luigi Bersani, Francesca Archibugi, Giovanni Bachelet, Mariangela Bastico, Giuseppe Bertolucci, Rosy Bindi, Giorgio Bocca, Sandra Bonsanti, Francesca Brezzi, Carlo Carboni, Vincenzo Cerami, Mauro Ceruti, Cristina Comencini, Massimo D’Alema, Paola De Vivo, Piero Fassino, Anna Finocchiaro, Giuseppe Fioroni, Dario Franceschini, Giorgio Galli, Manuela Ghizzoni, Margherita Hack, Gad Lerner, Enrico Letta, Ivano Marescotti, Ignazio Marino, Maurizio Migliavacca, Loretta Napoleoni, Ottavia Piccolo, Lidia Ravera, Antonio Rusconi, David Sassoli, Anna Serafini, Clara Sereni, Debora Serracchiani, Sergio Staino, Nicola Tranfaglia, Nadia Urbinati, Walter Veltroni, Grazia Verasani, Sergio Zavoli, Giuseppe Bortolussi, Mercedes Bresso, Claudio Burlando, Vito De Filippo, Vincenzo De Luca, Vasco Errani, Agazio Loiero, Catiuscia Marini, Filippo Penati, Enrico Rossi, Gian Mario Spacca, Nichi Vendola,

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TAG: scuola,   scuola tagliata,   appello scuola,   ,  

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commenti

#1 da clelia, inviato il 23/5/2010
La Gelmini ha pienamente ragione. Troppi insegnanti lazzaroni ed incompetenti affollano le nostre aule. E quanti bidelli o segretari sono inutili? date una controllatina. In quanto a Bersani è una delusione unica: volgare, maleducato; davvero un cattivo esempio per i giovani, insieme a tutti gli altri e in particolare a Rosy Bindi, non aggiungo aggettivi...

#2 da clelia, inviato il 23/5/2010
La Gelmini ha pienamente ragione. Troppi insegnanti lazzaroni ed incompetenti affollano le nostre aule. E quanti bidelli o segretari sono inutili? date una controllatina. In quanto a Bersani è una delusione unica: volgare, maleducato; davvero un cattivo esempio per i giovani, insieme a tutti gli altri e in particolare a Rosy Bindi, non aggiungo aggettivi...

#3 da giacomo Piombo, inviato il 9/5/2010
Comunico che il giorno 28 Maggio alle ore 16 a genova Piazza De Ferrari la Consulta per la tutela dei disabili ha promosso una manifestazioen contro i contiuni tagli che il Governo impone alle fasce più debili.
Scuola - formazione - Lavoro - Barriere architettoniche- trasporti- strutture alternative e centri diurni- problemi della casa- ecc.
Ci auguriamo che ci sia una forte e partecipata attenzione da parte della Sinistra
Saluti Giacomo Piombo

#4 da Salvatore, inviato il 9/5/2010
La società è allo sbaraglio da ogni punto di vista. La scuola è stata lacerata, offesa, impoverità e svuotata per ottenere questa realtà: una massa di cervelli acritici, senza contenuti e idee. La scuola del fascismo creò quegli intellettuali che provvidero alla caduta dello stesso fascismo. La nostra scuola è ormai ridotta, invece, a semplice parcheggio indecente. Guidata da gente incompetente e da insegnati umiliati e demotivati, non darà nemmeno la parvenza di ciò che potrebbe. Gli insegnati migliori non vedono l'ora di fuggire e in futuro saranno sostituiti da coloro che non hanno alternative: i peggiori. Oggi rappresenta la pacchia delle mogli dei medici, degli avvocati, dei facoltosi che fanno passerella e si distraggono guadagnando quel poco che gli permette di pagare la governante extracomunitaria. La colpa è di tutti, compresa la sinistra che ha iniziato con gli incentivi alla scuola privata. Peccato!

#5 da Lina, inviato il 8/5/2010
la graduatoria salvaprecari è anticostituzionale, perche i docenti pur non lavorando quest'anno scolastico in corso acquisiscono comunque 12 punti il che significa che "pur non lavorando" si completano l'anno di servizio, avanzando ovviamente nella graduatoria ad esaurimento. Quando questa verrà rinnovata (se avverrà), i docenti che fanno parte di questa graduatoria, possibilmente o quasi certamente che hanno un punteggio minore del mio e possibilmente senza abilitazione all'insegnamento, però che hanno "beccato" una maternità o comunque una supplenza lunga che ha permesso loro di far parte di questa graduatoria salvaprecari, avanzeranno in graduatoria. Si perchè hanno fatto parte di essa i docenti che l'hanno scolastico precedente hanno supplito nella stessa scuola e sulla stessa docente con le stesse modalità di malattia. secondo voi è giusto tutto questo ??? perchè la sig.a ministro ha salvato capre e cavoli e non si è preocuppata di salvare le persone che restano senza lavoro ???

#6 da Alfonso, inviato il 6/5/2010
Oltre alla scuola dell 'obbligo che forse sarebbe bene arrivasse fino a 18 anni , volete per favore lavorare per abolire in fretta il numero chiuso alle università ? Secondo me il test può e forse deve rimanere , ma chi non lo passa deve essere aiutato ad entrare comunque , non da libercoli e quiz vari, ma dalle università stesse , con corsi di formazione e recupero lacune . Un esempio che potrebbe funzionare in questa petizione : www.petizionionline.it/petizione/superamentodelnumerochiusocorsidiformazioneperchinonsuperaitestsdiammissionealluniversita/746

#7 da monica giuliani, inviato il 5/5/2010
la scuola è la linfa della nostra vita tutti passiamo dentro di lei ricchi e meno ricchi , è lì che ti dovrebbero arrivare gli insegnamenti e gli ideali che ci accompagneranno per tutta la vita . è lì che ti arriva il senso civico non più filgio di ma cittadino di .ecco questa è la scuola che dobbiamo avere e invece la stiamo distruggendo siamo arrivati a finanziare le scuole private per i ricchi ,mentre la nostra costituzione parla di diritto allo studio per tutti e se è per tutti è una scuola pubblica dove possono accedere tutti ricchi e non . mentre nella scuola privata accedono solo chi se lo può permettere e non è bene che lo stato finanzi ,tramite aiuti e bonus su dichiaraizioni dei redditi queste scuole . la sinistra che non si vede perchè ha ancora un linguaggio povero iniziale deve ancora imparare a parlare con la folla con la gente. so bene la potenza mediatica che c'è in italia infatti siamo al 46 posto come libertà di stampa ma spero che almeno la libertà etica della coscienza civile ci sia rimasta la coscienza civile dobbiamo ritrovarla manca e si vede nel seme più bello della nostra società la scuola pilastro fondante per le future generazioni
Grazie Monica Giuliani

#8 da Roberto A, inviato il 5/5/2010
come mai i DS e la Margherita,partiti che si sono fusi nel PD,hanno votato a favore delle finanziarie 2007 e 2008 del governo Prodi che tagliavano circa 50.000 posti nella scuola (circa 42.000 docenze e circa 8.000 ATA)?E ora si fanno belli davanti agli elettori proponendosi come difensori della scuola e dei docenti di fronte ai tagli,dicendoci che non bisogna tagliare la scuola,quando lo hanno fatto loro stessi non piu' di 2 anni fa?Dove sta la coerenza?Io vedo solo ipocrisia e falsità anche da parte del PD...

#9 da Carlo, inviato il 2/5/2010
Risparmiare sulla scuola è la cosa peggiore che un paese come il nostro possa fare, perché pregiudica il futuro dei singoli e di tutta la società.Ci dobbiamo opporre con forza mobilitandoci tutti e, se un giorno torneremo a governare,dovremo avere anche noi più attenzione a questo tema di quanta ne abbimo avuta in passato

#10 da sebastiano , inviato il 1/5/2010
L'anno scolastico volge al termine e ... molte carriere faranno la stessa fine. Si, è proprio così, nonostante si continui a scendere in piazza a protestare, a far presente ai nostri governanti che la situazione è sempre più insostenibile, loro, facendo orecchio da mercante, continuano a fare tagli sulla scuola e far saltare le teste di noi poveri insegnanti. La signora ministro continua a difendere questa sua "RIFORMA" ma a quanto pare questa non sta portando grossi frutti ma soltanto grossi problemi. A scuola se ci si assenta bisogna accorpare o suddividere gli alunni in più classi così le programmazioni progettate all'inizio dell'anno vanno avanti a singhiozzi e chi ne paga le conseguenze sono sempre loro, i nostri amati alunni. Quest'anno c'è stata la "moria generale" a causa delle varie influenze a partire dall'influenza A fino agli ultimi virus intestinali e nonostante vengano presentate nelle varie segreterie le certificazioni mediche anche di 10 giorni, i nostri poveri alunni vengono ancora oggi sballottati a destra e a manca in quanto mancano i fondi per pagare i docenti supplenti. Che dire delle varie "BALLE" raccontate dalla signora dove, facendosi bella davanti alle telecamere, in maniera logorroica continuava a dire che a scuola vengono spesi tanti soldi per gli stipendi ... ma dove sono questi quattrini? ... La mia e le altre scuole della provincia avanzano soldi (tanti) dallo Stato perchè in qualche modo dovevano pagare gli stipendi degli insegnanti supplenti che si sono avvicendati nel corso dello scorso anno scolastico ... quest'anno lo Stato ha dato come fondo un anticipo di soli 9.000 euro ... praticamente una goccia nel mare .... Quotidianamente i rappresentanti di classe arrivano con carta igienica, carta-mani, sapone, tutto l'occorrente per l'igiene dei loro figli in quanto a scuola non c'è nulla ... e dallo Stato cosa arriva? ... NULLA!!!

La scuola è sempre più fallita, noi insegnanti ci prodighiamo quotidianamente a portare avanti il nostro lavoro, armati di buona volontà e soprattutto dall'amore per il nostro lavoro, continuiamo a far amare la scuola ai nostri alunni ma ci rendiamo sempre più conto che le nostre forze sono sempre più deboli in quanto da questo Stato non abbiamo ormai nulla. Per portare avanti i nostri lavori ci autotassiamo per fare fotocopie, comprare materiale di facile consumo in modo tale che il lavoro non diventi vano e che non sparisca nei nostri alunni l'entusiasmo e la voglia di sapere.

Ma il prossimo anno scolastico come sarà?

Noi precari dove andremo a finire?

Un netto taglio nella scuola primaria è stato fatto per l'anno scolastico in corso grazie all'avvento dell'insegnante unico (tuttologo) in prima elementare e nonostante il fallimento di questa scelta la ministro la ripropone per l'anno scolastico 2010/11. Continua a parlare del tempo pieno ma ... dalle nostre parti non si sa neppure cosa sia ... nella mia scuola si sconosce pure la settimana corta.

Ma si può andare avanti così?

I decreti, firmati dal Capo dello Stato, sono solo per salvare le liste della maggioranza che sta al governo ma la "MAGGIORANZA" degli italiani vorrebbe una scuola migliore e non solo quella, solo che il Governo non fa alcun decreto per tutto ciò perchè a loro interessa solo una cosa ... salvare il ....... (evito di scrivere il nome tanto sapete già a chi mi riferisco).


#11 da gatti linda, inviato il 29/4/2010
sono un'insegnante precaria di scienze alle superiori (classe A060). Già i nuovi quadri orari della "riforma" Gelmini mi avevano sconfortato, con una riduzione delle ore di scienze in TUTTI gli istituti. Poi sono uscite le tabelle di corrispondenza discipline-classi di concorso, è qui sono crollata: alla mia classe di concorso viene tolta completamente la disciplina denominata "scienze materia": ciò significa che dalle attuali 7 ore settimanali i docenti dell'A060 avranno 2 ore settimanali!!. Ciò significa che saranno una marea i perdenti posto che dovranno essere ricollocati (non so dove e come) e certamente a farne le spese saranno i precari. l'epopea della disciplina "scienze materia" merita particolare attenzione: quest'inverno la Gelmini procama (in TV, sul sito, ovunque) di aver inventato una nuova disciplina: "scienze integrate" in cui fisica e chimica si fondevano con una attenzione alla pluridisciplinarità, peccato che da anni c'è appunto scienze materia, in cui si alternano le due citate discipline. L'unica vera novità era che si passava dalle attuali 4 ore a 2 ore settimanali. Poi, tempo record, al momento dell'approvazione della legge scienze integrate scompare per far posto alle due discipline (distinte nei due anni di biennio) fisica e chimica, con buona pace dei bei discorsi. Ora l'aver tolto anche la possibilità all' A060 di insegnare entrambe, toglie l'ultimo barlume di pluridisciplinarità che poteva essere garantito dalla continuità didattica del docente.
E'sconfortante vedere come poca sia l'attenzione nei confronti delle scienze, in una società che quotidianamente si deve confrontare con tematiche che spaziano dal dissesto idrogeologico alla bioetica, ma forse si ritiene che dei cittadini ignoranti siano più gestibili, vale sempre il vecchio adagio: "lasciateli ignoranti, saranno umili e servili..."

#12 da Susanna, inviato il 25/4/2010
Cosa state facendo? quale opposizione? Perché non vi muovete? basta, con i commenti tiepidi, basta, con le pacche sulle spalle di chi ci governa così male. Basta con le connivenze, gli intrallazzi con gente mafiosa. Abbiate il coraggio delle vostre azioni. Opponetevi VERAMENTE a coloro che vogliono sfasciare la democrazia e votano (anche esponenti del pd) per leggi truffaldine e ad personam.... BASTA !!!!!
Siamo stufi... non vedete che ad ogni elezione perdete voti. LA GENTE NON VI CREDE PIU' e se un'elezione ci sarà, più forte questo pdl sarà.....
BASTAAAAA!

#13 da Giampiero, inviato il 24/4/2010
Sono uno dei tanti docenti precari di questa martoriata scuola pubblica: quarantenne, sposato, con un bimbo piccolo e con l’aggravante di essere meridionale, napoletano per la precisione (vedi ultime uscite della Lega Nord). Forte di una passione per gli studi economici e giuridici, dopo una vita di sudate carte, concorsi, perfezionamenti, specializzazioni (e senza scorciatoie), circa dieci anni fa sono approdato nel mondo della scuola come docente di Economia e Diritto superando, invero, con molte soddisfazioni, l’ultimo dei decennali concorsi ordinari.
Vorrei condividere, con chi avrà la bontà di leggere queste righe, alcune considerazioni.
Oggi, al pari di tanti altri colleghi mi trovo in una condizione di assoluta drammaticità: senza lavoro già nell’anno scolastico 2009/10, senza alcun sostegno al reddito (se si esclude la disoccupazione con requisiti ridotti di cui potrò beneficiare solo a partire da maggio 2010 per un importo una tantum di circa 2000,00 euro) e costretto ad accettare lavori improbabili in situazioni sconfortanti.
Al Ministro Gelmini dovrebbe essere ben nota la convenzione Inps-Miur : i requisiti di accesso alla disoccupazione ordinaria (52 settimane di lavoro nel biennio antecedente la data di presentazione della domanda) non sono stati di certo modificati come da più parti veniva erroneamente indicato, stampa compresa! Sa bene chi lavora come docente precario che negli ultimi anni la situazione si è progressivamente deteriorata, tanto da rendere complicato se non impossibile mettere insieme 52 settimane di lavoro in due anni! Per tutto questo dobbiamo certo ringraziare anche i precedenti Ministri quali la Moratti e Fioroni : diamo onore al merito!
Ma se le tutele previste dalla normativa vigente in materia di sostegno al reddito sono rimaste sostanzialmente immutate di che cosa stiamo parlando? Qual’ è stato il reale beneficio della convenzione, la grande novità introdotta per i docenti? Forse la riapertura dei termini per la presentazione della domanda di disoccupazione ordinaria? Oppure la costituzione di un ennesimo elenco speciale teso a velocizzarne l’ assegnazione avendone i requisiti? Si voleva, forse, garantire l’accesso a qualche fantomatico quanto inutile corso regionale mai partito? Boh!
Tantomeno capisco il senso del decreto “Salva Precari” che nelle intenzioni del Ministro si proponeva di offrire una scappatoia ai tanti docenti rimasti senza cattedra: ma viste le contrazioni di organico, cioè spariti i posti, dove si pensava di collocare i tanti docenti rimasti a casa? Era evidente che si trattasse anche in questo caso solo di un palliativo che ha avuto come unico effetto quello di ritardare ulteriormente le nomine su supplenze brevi.
Poiché la situazione è difficile dobbiamo arrangiarci: c’è la crisi. “Bisogna imparare a cambiare più volte lavoro nella vita” ci viene ripetuto da più parti. La cosa strana è che affermazioni di questo tipo vengono fatte sempre da chi ha il “sedere” ben inchiodato al proprio posto e magari non ha mai conosciuto un solo giorno di precarietà.
Intanto, da due anni a questa parte, nella scuola si sta’ mettendo in atto il più grande licenziamento di massa che la storia della Repubblica conosca, facendolo passare per una riforma storica, epocale: migliaia di docenti non vedranno più rinnovato il proprio contratto a tempo determinato e sottolineo DETERMINATO. Tra tagli di organico, carenze di risorse, aumento di alunni per classe la situazione è divenuta drammatica.
Considerato che la Gelmini si comporta più da liquidatore fallimentare che da Ministro, era preferibile decidere di chiudere definitivamente i battenti della scuola pubblica.
Ma quello che fa sprofondare in uno scoramento senza limiti, è la quasi totale indifferenza del mondo politico (oramai da troppo tempo autoreferenziale) e di quelle istituzioni, che dovrebbero fare della scuola pubblica il centro di ogni iniziativa. Non basta qualche interpellanza parlamentare, qualche sciopero in ordine sparso senza nessuna eco, o qualche raro intervento in TV e sui media: al punto in cui siamo occorrerebbero iniziative clamorose (sciopero degli scrutini o blocco degli esami) in modo da riportare la discussione sulla scuola al centro del dibattito Parlamentare.
E’ pur vero che allo sfascio della scuola hanno contribuito in molti e a tutti i livelli, utilizzando la scuola un po’come ammortizzatore sociale, un po’ per soddisfare logiche clientelari e non solo: risulta difficile, ad esempio, immaginare che dietro l’istituzione dei “corsi riservati” ci sia una logica diversa da quella di una sanatoria generalizzata. Basta riflettere su un semplice dato: gli ultimi due concorsi pubblici ordinari ( unica modalità prevista dalla Costituzione per l’accesso ai ruoli della pubblica amministrazione!) hanno avuto cadenza decennale 1990-1999. La ragione? Mancanza di cattedre, tanto che per alcune discipline il numero di posti messi a concorso era prossimo allo zero!
E che dire delle scuole di specializzazione sul sostegno affidate alle università: in alcune regioni, quali la Campania, hanno continuato ha sfornare docenti di sostegno a ritmi inimmaginabili, ingolfando le graduatorie e rimpinguando le loro casse e quelle degli illustri docenti che ci inebriavano con le loro perle di saggezza. Risultato? Scatenare una guerra tra poveri nella lotta per la sopravvivenza nell’universo scuola.
Vogliamo parlare anche dei “Progetti” voluti dal Ministero? In gran parte si tratta di soldi (parliamo di diversi milioni di euro) spesso buttati dalla finestra per mancanza di reali controlli; progetti che sono tali solo sulla carta e avvantaggiano economicamente sempre i soliti docenti che, trascurando i loro compiti “ordinari,” sono tutti dediti alla loro realizzazione.
L’elenco di cose da puntualizzare sarebbe lungo e ben noto ai più che da anni si occupano della scuola e a quanto pare, purtroppo, senza grossi risultati.
Il punto è che di tutti gli errori, inefficienze e sprechi è alla mia generazione che si chiede di sopportarne il peso maggiore.
Ma andiamo oltre: l’istruzione è il cuore del “sistema Paese” e questo al di là di ogni facile caduta demagogica. Occorrono scelte coerenti che guardino realmente avanti a partire dal sistema di reclutamento dei docenti, fin giù, ad arrivare alle forniture della carta igienica.
In più, occorre aggiungere che in determinate aree, (avendone avuto diretta esperienza insegnando in zone di frontiera come Secondigliano, quartiere tristemente noto) la scuola pubblica è l’unica istituzione che può fare da argine ad un sistema di valori basato sull’illegalità, la violenza e il malaffare. Battersi per cercare di formare giovani ai quali si possa offrire una reale alternativa di vita, dovrebbe essere sacrosanto, un dato acquisito. Inoltre facendo due calcoli, anche il Ministro Tremonti potrebbe facilmente rendersi conto di quali e quanti benefici economici (anche immediati sul quel bilancio pubblico che tanto gli sta a cuore) scaturiscono da un sistema di istruzione efficiente.
Ma così non è. Si preferisce colpire la scuola, privarla di risorse indispensabili e non sradicare sprechi e i privilegi che in molti casi gridano vendetta (7,5 milioni di euro spesi per la “mensa” dei nostri parlamentari, 400.000 euro per le agendine, 960.000 euro per visite specialistiche e via enumerando).
Forse, intervenire a favore di una scuola in agonia non conviene proprio a quel mondo politico che dice di volersene occupare: meno si conosce e si comprende della realtà e più è facile per pochi furbi controllare giovani menti inconsapevoli e sprovvedute.

Complimenti a tutti!!

#14 da ornella, inviato il 23/4/2010
Il !° maggio 2009, appeso al teatro Regio, c'era un manifesto che recitava così:
IMPOVERIRE LA CULTURA, ARRICCHISCE L'IGNORANZA.
Grazie Parmensi.

#15 da peppe, inviato il 23/4/2010
Bersani: "Dalla Direzione PDL spettacolo indecoroso. Ormai ci sono due destre"

...e nessuna sinistra!!!

#16 da vincenzo, inviato il 22/4/2010
e fino ad ora dove siete stati?

Perchè quando si paventava il più grande licenziamento in massa della storia italiana siete stati zitti?

Ora, dopo che la riforma/TAGLI è stata approvata ci venite a chiedere di appoggiarvi in una "debole, moscia e floscia" battaglia? No, grazie!!!

Non illudetevi che quelli della scuola, che non voteranno Berlusconi, daranno il voto al vostro partito.

#17 da ciccio, inviato il 22/4/2010
io direi di non continuare a tagliare la scuola se no gli studenti si potrebbero trovare male e anche tuuto il personale.

#18 da Salvatore, inviato il 21/4/2010
Ma il diritto allo studio dov'è finito?
Più che istruzione pubblica sarebbe il caso di parlare di distruzione pubblica.Come si fa ad entrare in un Istituto professionale per svolgere esercitazioni di Laboratorio di Chimica che ha 16 posti di lavoro con classi di 27 alunni con reagenti anche pericolosi chi viglilerà?

#19 da gluigi, inviato il 17/4/2010
più libri e più radiotre per tutti

#20 da giovanni, inviato il 15/4/2010
A Procida si rischia di non avere la mensa scolastica a partire dall'anno scolastico 2010-2011, ovvero di averla con l'intero costo del servizio a carico delle famiglie.

#21 da antonio pirrotta, inviato il 10/4/2010
Sono un Insegnante Tecnico Pratico di Informatica, per molti aspetti noi insegnanti rappresentiamo lo Stato, lo rappresentiamo ancor prima delle facili parole lo "Stato non c'era a Rosarno", o in questo o quel paese.

Ho insegnato ai ragazzi che provengono dai quartieri di Reggio Calabria, insegno tutt'oggi con i ragazzi dei paesi vicino Gioia Tauro, Rizziconi, Polistena ecc... insomma in questi anni ho avuto modo di conoscere anche i ragazzi della cosidetta Piana di Gioia Tauro, ma vi pare possibile che in questi contesti sociali si possa insegnare con 27 alunni in una classe?

Con tutta la buona volontà il tempo scorre veloce e tra un stai zitto, siediti, non mangiare il panino, conserva il telefonino, la didattica si riduce di molto.
E' questa la presenza dello Stato (sistema scuola) oggi in questi territori, nel momento in cui si devono formare le coscienze e nel mentre ci si vanta di aver attuato una riforma epocale, si preferisce ammassare alunni in una classe per motivi di spesa scolastica.

A chi come me lavora in prima linea, non resta che sperare in tempi migliori.

I tempi in cui uno Stato affermi il valore della formazione, dell'educazione, della disciplina a prescindere.

#22 da antonio pirrotta, inviato il 10/4/2010
Sono un Insegnante Tecnico Pratico di Informatica, per molti aspetti noi insegnanti rappresentiamo lo Stato, lo rappresentiamo ancor prima delle facili parole lo "Stato non c'era a Rosarno", o in questo o quel paese.

Ho insegnato ai ragazzi che provengono dai quartieri di Reggio Calabria, insegno tutt'oggi con i ragazzi dei paesi vicino Gioia Tauro, Rizziconi, Polistena ecc... insomma in questi anni ho avuto modo di conoscere anche i ragazzi della cosidetta Piana di Gioia Tauro, ma vi pare possibile che in questi contesti sociali si possa insegnare con 27 alunni in una classe?

Con tutta la buona volontà il tempo scorre veloce e tra un stai zitto, siediti, non mangiare il panino, conserva il telefonino, la didattica si riduce di molto.
E' questa la presenza dello Stato (sistema scuola) oggi in questi territori, nel momento in cui si devono formare le coscienze e nel mentre ci si vanta di aver attuato una riforma epocale, si preferisce ammassare alunni in una classe per motivi di spesa scolastica.

A chi come me lavora in prima linea, non resta che sperare in tempi migliori.

I tempi in cui uno Stato affermi il valore della formazione, dell'educazione, della disciplina a prescindere.

#23 da antonio pirrotta, inviato il 10/4/2010
Sono un Insegnante Tecnico Pratico di Informatica, per molti aspetti noi insegnanti rappresentiamo lo Stato, lo rappresentiamo ancor prima delle facili parole lo "Stato non c'era a Rosarno", o in questo o quel paese.

Ho insegnato ai ragazzi che provengono dai quartieri di Reggio Calabria, insegno tutt'oggi con i ragazzi dei paesi vicino Gioia Tauro, Rizziconi, Polistena ecc... insomma in questi anni ho avuto modo di conoscere anche i ragazzi della cosidetta Piana di Gioia Tauro, ma vi pare possibile che in questi contesti sociali si possa insegnare con 27 alunni in una classe?

Con tutta la buona volontà il tempo scorre veloce e tra un stai zitto, siediti, non mangiare il panino, conserva il telefonino, la didattica si riduce di molto.
E' questa la presenza dello Stato (sistema scuola) oggi in questi territori, nel momento in cui si devono formare le coscienze e nel mentre ci si vanta di aver attuato una riforma epocale, si preferisce ammassare alunni in una classe per motivi di spesa scolastica.

A chi come me lavora in prima linea, non resta che sperare in tempi migliori.

I tempi in cui uno Stato affermi il valore della formazione, dell'educazione, della disciplina a prescindere.

#24 da gerarda, inviato il 9/4/2010
Mi piacerebbe sapere se è vero quanto ho letto e riporto di seguito e cosa significa. Grazie e saluti

"Aprea (Pdl) e Bachelet (Pd): dialogare si può

"Per noi la discussione in Commissione parlamentare sul ddl Aprea può riprendere in qualsiasi momento".

E' quanto ha affermato Giovanni Bachelet, presidente del Forum Istruzione del Partito democratico, durante il seminario internazionale 'La scuola dell'obbligo tra conoscenze e competenze' promosso dalla associazione TreeLLLe e svoltosi a Roma presso l'Università Luiss.

La disponibilità dell'opposizione a riprendere i lavori sul progetto di legge che revisiona lo stato giuridico dei docenti arriva nella stessa giornata in cui la Lega Nord ha reso pubblica, attraverso l'on. Paola Goisis, l'avvenuta presentazione di un ddl alternativo e più marcatamente regionalista, rilanciato in Lombardia dal capogruppo della Lega nella giunta regionale Boni.

Secondo Bachelet, che non ha citato il progetto della Lega, bisogna "riprendere la discussione da dove si era interrotta in estate, quando saltò e sui giornali si parlò solo del dialetto a scuola richiesto dalla Lega dimenticando quanto di buono si era fatto sino a quel momento per migliorare il testo".

#25 da Silvia, inviato il 9/4/2010
Vorrei ringraziare di cuore la Sign. Anna per i suoi utilissimi consigli.Grazie davvero!

#26 da anna, inviato il 9/4/2010
risposta a Silvia che ha vinto la borsa di studio: informa la segreteria della tua scuola che le borse di studio non vanno tassate (era sorto il dubbio lo scorso anno). consiglia alla segreteria di informarsi presso il sito www.DSGALIBERO.it gestito dal Dott. Gennaro Manna e da altri collaboratori molto aggiornati.
fatti restituire il maltolto!!!! te lo sei guadagnato TUTTO - al massimo dovrai solo dimostrare in seguito, se proprio insistono, che hai speso quei soldi per motivi di studio (tasse d'iscrizione all'università, corsi specialistici, libri ...) e quindi che sono stati utilizzati come rimborso spese. spero di esserti stata utile, anch'io ho lavorato in una segreteria di scuola superiore!

#27 da Silvia , inviato il 8/4/2010
Sono una studentessa diplomata al Liceo Socio Psico Pedagogico (peraltro ora trasformato nel fantomatico liceo delle Scienze Umane)nel giugno scorso con la votazione di 100/100 e lode. Pochi giorni fa sono stata convocata dalla mia scuola per ritirare il premio di promozione dell' eccellenza che, stando alle promesse tanto sbandierate dal ministro della Pubblica istruzione e pubblicizzate dai media, doveva ammontare a circa 1000 euro. Con mio grande stupore, e non lo nascondo, anche con amrezza, ho scopertpo, invece, al momento del ritiro, che il mio premio è stato tassato del 35% e che sarà oggetto di ulteriori tassazioni. Ora mi chiedo...è mai possibile che un governo che dichiara tanto plantealmente di promuovere il merito, non solo nella scuola, tassi un premio all' eccellenza al 35% e i capitali degli evasori fiscali al 5%???Da parte mia, credo sinceramente che ciò debba essere motivo di vergogna per il governo, per il ministro dell' Istruzione e per l' Italia intera, che non dmentichiamolo, è l' UNICO paese europeo a tassare le borse di studio e i premi agli studenti meritevoli

#28 da Claudio Fei, inviato il 6/4/2010
Sono un amministratore locale del PD e ritengo che quasta destra sta riuscendo in un'opera di demolizione sistematica delle istituzioni, della scuola e della sanità pubblica, della giustizia. Dobbiamo avviare una risposta politico istituzionale dal basso, a partire da tutte le azioni che possiamo fare a livello locale:
esempio impegnare le amministrazioni di sinistra su un livello di eccellenza dei servizi pubblici (scuola sanità ecc.) destinando le risorse che lo il governo non stanzia (tanto per loro vige la legge dello sfascio, dove sguazzano tranquillamente). Si deve dimostrare che si può fare, che ci può essere un pubblico efficiente.
Per far questo ci vuole una strategia a livello nazionale che guidi le comunità locali.

#29 da Roberto, inviato il 31/3/2010
Sono un precario della scuola, esattamente un assitente tecnico ATA e lavoro da 10 anni come precario a 1050 € al mese, sono laureato in Fisica e ho preso un secondo diploma di maturità in Tecnico dei Servizi Sociali e questo anno con i tagli non so se lavorerò ancora. A queste Regionali non ho votato PD perchè non ha sollevato nessuna protesta significativa per la scuola, evidentemente i problemi di questo partito sono quelli della gente più borghese e ricca, ecco quindi che vi chiedo di darvi una mossa come partito perchè di questo passo il PD arriverà a sparire

#30 da marica, inviato il 30/3/2010


SONO UNA CITTADINA BARESE CONTENTA DEI RISULTATI CHE ABBIAMO OTTENUTO IN PUGLIA.SONO FELICE PER IL SUCCESSO DI VENDOLA E DECARO. SONO STANCA DI QUESTA DESTRA MALATA DI PROTAGONISMO, CHE FA PROMESSE ASSURDE, CHE CON QUEL POCO CHE DA AL POVERO CITTADINO PENSA DI COMPRARE IL MONDO. SONO UNA DONNA A CUI E' STATO TOLTO IL DESIDERIO E IL DIRITTO DI ESSERE MADRE PERCHE' ESSERE MADRE COSTA TROPPO. SONO UNA CITTADINA A CUI E' STATO ANCHE TOLTO IL DIRITTO DI CURARSI PERCHE' PER FARLO DEVI ASPETTARE TROPPO TEMPO SPERANDO CHE NON TI SUCCEDA NULLA NEL FRATTEMPO O SEI COSTRETTA A PAGARE SOMME ESAGERATE VERGOGNANDOTI PURE DI CHIEDERE LA RICEVUTA. SONO STANCA DI ESSERE PRECARIA DAL 2000 E DI GUADAGNARE APPENA PIU' DI 1000,00 EURO CHE SERVIRANNO A PAGARE BOLLETTE SALATE, MUTUO, RATE, VIVERI E BASTA PERCHE' I PER TOGLIERTI QUALCHE SFIZIO DEVI ASPETTARE LA TREDICESIMA. IO ORA HO UNA SPERANZA E CHIEDO CHE QUESTA DIVENTI CERTEZZA. NE SONO SICURA!!!
MARICA

#31 da Luca Petretto, inviato il 30/3/2010
Fate qualcosa!
La gelmini sta creando ingoranza e disoccupazione

#32 da fern, inviato il 29/3/2010
tratta dal sito movimento nazionale liberi farmacisti-Il nuovo Farmacista

La lettera di un collega per il rinnovamento della professione

E’ tempo di elezioni e come sempre si parla, si parla….

Giovani farmacisti, titolari di parafarmacia e farmacisti collaboratori, questo è il momento di alzare la testa contro questo sistema conservatore, che difende unicamente chi fa i suoi comodi ! Dove sono le famose liberalizzazioni? E le famigerate riforme? Chiediamo il perché un titolare di farmacia, nostro collega, deve passare il titolo per eredità? Quanti dei nostri rappresentanti sindacali sono vincitori delle loro sedi?

A questa domanda sarebbe doveroso rispondere!!

Chiediamolo a chi rappresenta “tutta” la categoria, ovvero al collega Mandelli visto che la sua l’ha acquistata !!

I famigerati concorsi, a noi contestati, perché non li debbono fare anche i loro bamboccioni?

Questi ultimi si laureano nella maggioranza dei casi dopo tanti anni di “dorato” fuoricorso!

Neanche i notai, altra casta, possono permettersi di passare così il loro titolo ai figli. Sarebbe invece giusto, che all’età della pensione, la sede farmaceutica fosse messa a concorso e quindi vinta dal più meritevole, o quantomeno “l’erede al trono” dovrebbe risultare idoneo per concorso, non conseguendo invece l’idoneità nella farmacia di famiglia, spesso girando i pollici o perdendo tempo in giro !!

Riguardo poi alle famose compravendite delle farmacie lo stato deve al più presto occuparsi di questo scandalo! Il valore di una sede in vendita dovrebbe essere stabilito secondo parametri di legge e non a discrezione del cedente, che può chiedere 2 -3-4 volte il giro del fatturato lordo annuo! Spesso chiedendo una cospicua parte della somma in nero! Cifre pazzesche che nascondono una speculazione vergognosa. Cosa c’è dietro queste fantomatiche “finanziarie-strozzine” che si occupano di questo? Tutti sanno che la malavita ricicla in questo modo, i recenti scandali finanziari insegnano. Dobbiamo dire basta a tutto questo! Dobbiamo lottare per esercitare liberamente la nostra professione! Chiediamo un salario che sia nella media europea e confrontabile con gli altri stipendi per le altre categorie di liberi professionisti! Chiediamo altri sbocchi professionali come l’insegnamento!

Noi giovani laureati abbiamo e stiamo rischiando molto per cogliere l’opportunità d’essere liberi professionalmente, l’iniziativa delle parafarmacie è l’unico trend positivo che si è registrato in questo periodo di crisi economica. La legge Bersani ha dato un po’ di speranza ai tanti nostri colleghi che coraggiosamente hanno intrapreso la via della libera professione! Almeno così la chiamano. Ma il punto è che ci spetta di diritto il poter esercitare secondo il nostro titolo! Perché non possiamo farlo? E’ folle permettere il poter dispensare un antibiotico o preparare una farmaco galenico in farmacia e non in una parafarmacia!! Ma allora è una professione legata alla struttura o al professionista? Ebbene non possono farci morire! Ogni giorno diventa sempre più difficile farsi strada in questa melma corrotta il cui fetore dovrebbe arrivare al palazzo!! Già! Il palazzo…

Parla di sviluppo economico ma solo per il settore auto, elettrodomestici, ecc ecc. E per le professioni?

Fare il farmacista non è più la professione nobile di una volta. La legge Gasparri-Tomassini prevede confezioni starter in vendita libera senza la presenza del farmacista. A che serve, dunque, la laurea in Farmacia? Forse che l’Aspirina o la Tachipirina , l’Ibuprofene sono come i Baci Perugina? Conoscono gli effetti collaterali o il meccanismo d’azione questi signorotti che ci governano?

Certamente sì! E allora perché nonostante la salute del cittadino venga ipocritamente messa ai primi posti, loro non si preoccupano degli avvelenamenti e delle malattie iatrogene a cui si va incontro?

I cittadini non sono più educati circa l’abuso dei farmaci. L’ipocrisia totale si raggiunge col fatto noto che i titolari, nei loro “santuari”, vendono farmaci di fascia C senza ricetta, facendo enormi profitti alla faccia dei tapiri, ma quello d’oro spetta a tutti i nostri rappresentanti per la loro faccia di bronzo! Ultima chicca è che di recente nella Regione Puglia è passata inosservata la sanatoria di una gestione provvisoria e quindi la titolarità dalla sera alla mattina, che grazie alle raccomandazioni politiche avevano avuto una sede provvisoria senza concorso.

I Farisei in verità pensano solo a far soldi e basta. Uniamoci tutti, dunque perché l’unione fa la forza, dando forza e ringraziando a tutti i senatori che fanno propria la nostra causa.

Dr. Mirko Castellano

#33 da paola71, inviato il 28/3/2010
SONO ORMAI QUASI 8 ANNI CHE MIO MARITO E' PRECARIO ATA, E QUASI OGNI ANNO E' COSTRETTO A FARE LO ZINGARO PER I VARI ISTITUTI SUPERIORI DELLA PROVINCIA DI VERONA. CON PRODI SI DOVEVA ARRIVARE A NON OLTRE I TRE ANNI DI PRECARIATO, POI IL SUO GOVERNO E' STATO FATTO CADERE.
SE IL CENTROSX RIUSCIRA' A RITORNARE AL GOVERNO, SI RIMETTA SERIAMENTE A LAVORARE PER RILANCIARE TUTTO IL MONDO DEL LAVORO, ANALIZZANDO SETTORE PER SETTORE COMINCIANDO OVVIAMENTE DALLA SCUOLA PERCHE' SENZA FORMAZIONE E SENZA STABILITA' D'ORGANICO NON C'E' NEMMENO FUTURO NEGLI ALTRI SETTORI. PERSINO IN QUELLO EDILE. CON BERLUSCONI E LA SUA MINISTRA GELMINI LA SCUOLA STA' SPROFONDANDO. BERSANI ASCOLTI QUESTO APPELLO PERCHE' E' PURA E SEMPLICE VERITA'.

#34 da maria beatrice scala, inviato il 27/3/2010
usano il pretesto della crisi per mascherare altro: relegare l'istruzione ai margini, svuotare la scuola pubblica significa togliere alle generazioni future, nuova classe dirigente, la possibilità di elaborare lo spirito critico. Se la "censura preventiva" nei confronti delle trasmissioni "non gratae" è l'antipasto, questo rappresenta una delle portate principali del banchetto che questa destra ci sta servendo. Meditiamo.

#35 da MASSIMO Benzo, inviato il 27/3/2010
La nostra Costituzione garantisce la Scuola Pubblica a tutti, e lascia libertà a chi vuole frequentare le Scuole private,purché questo non comporti oneri per lo Stato. Da troppi anni, invece, assistiamo all'assurdità e all'ingiustizia di continui tagli alla scuola pubblica, mentre quella privata continua ad essere finanziata con soldi pubblici! E' incostituzionale ed è ora di finirla!

#36 da enzo, inviato il 25/3/2010
Anche quest'anno bisogna pagare il contributo volontario per la scuola di 100 €. Ciò che infastidisce che addiritturail contributo va anche per le pagelle!!....possibile mai che l'esborso volontario per famiglia deve essere 4 volte superiore alle tasse d'iscrizione?...dove stanno i fondi per la scuola se manca anche il materiale didattico?..senza parlare della fatiscenza e pericolosità dei plessi..

Cari genitori,
in prossimità della scadenza delle iscrizioni per l’anno scolastico 2010/2011 riteniamo opportuno informarvi che il Consiglio di Istituto in data 9 febbraio 2010 con delibera n. 3 ha fissato la cifra di € 100,00 per il contributo volontario degli studenti.
Tale contributo è essenziale per il buon funzionamento del nostro liceo, finanzia parzialmente le attività didattico- educative curricolari ed extracurricolari finalizzate al successo formativo di tutti gli alunni ed assicura una maggiore efficienza dell’amministrazione.
Certamente quest’anno la scuola ha dovuto affrontare un taglio delle risorse finanziate dal Ministero della Pubblica Istruzione, ciò nonostante il Collegio Docenti ed il Consiglio di Istituto hanno scelto di realizzare un’offerta educativa che assicuri il successo formativo di tutti gli alunni, che privilegi le eccellenze con molteplici progetti, che orienti gli studenti in uscita, e aiuti anche gli alunni in difficoltà con numerosi interventi di sostegno e recupero in itinere, con la flessibilità didattica a “classi aperte”, con i corsi di recupero di matematica nel pentamestre.
Al fine dunque di rendere trasparenti le nostre scelte e condividerne la gestione, vi riassumiamo la delibera n.15 del 4/03/2009 del Consiglio di Istituto che ha individuato per il contributo volontario le seguenti destinazioni:
Assicurazione studenti Contributo al finanziamento di progetti rivolti a tutti gli alunni, quali Apogeo, e qualificanti per l’Istituto come le Lauree Scientifiche, le Certificazioni di Lingua Inglese, il progetto Matematica in Inglese per il biennio, il Corso di linguaggio cinematografico e i laboratori di teatro e musica. Contributo per spese laboratori, soprattutto il nuovo laboratorio multimediale di imminente installazione. Contributo per pagelle, cancelleria e materiale didattico. Fondo di solidarietà per i viaggi di istruzione.
Tutte queste voci sono essenziali all’arricchimento dell’offerta formativa, a promuovere attitudini ed abilità individuali, a migliorare il vissuto di tutti i vostri figli, a sviluppare il senso di solidarietà e condivisione di un progetto comune, essenziali per la formazione di un cittadino consapevole e responsabile.
Il D.S. e il Presidente del Consiglio di Istituto, certi della vostra collaborazione, vi invitano ad esprimere proposte ed evidenziare criticità per mantenere un dialogo costante tra tutte le componenti della comunità scolastica ed alimentare il patto educativo, sottoscritto all’atto dell’iscrizione e presente nel POF.
Il Presidente del Consiglio di Istituto Il Dirigente Scolastico
Aldo Pellegrino Tecla Sannino
Il/la Sottoscritto/a____________________________, genitore dell’alunno/a ______________________cl.___________
sez.________dichiara di aver preso visione della comunicazione sull’iscrizione.
Il genitore(

#37 da nicky, inviato il 23/3/2010
la scuola è il nostro futuro non eliminiamola.

#38 da Roberto A, inviato il 22/3/2010
Per il sig Vono:dove ha preso i dati di tecnici dello staff di Tremonti secondo cui si potrebbero tagliare 140.000 cattedre?A me risulta che il governo abbia deciso il taglio di 67.000 cattedre in 3 anni con un taglio di fondi a regime pari 3 miliardi 188 milioni lordi:di questi,il 30% verrà reinvestito per il miglioramento stipendiale dei docenti migliori e quindi il taglio netto a regime sarà pari a 2 miliardi 231 milioni...a questo taglio,vanno aggiunte le circa 43.000 cattedre tagliate dal Governo Prodi per un taglio di fondi pari a 1 miliardo 432 milion di euro a regime...quindi vince si il governo Berlusocni 67.000 a 43.000 sulle docenze e 2 miliardi 231 milioni a 1 miliardo 432 milioni,pero' mi pare ipocrita e falso accollare tutti i tagli al solo governo Berlusconi.Poi c'e' al question degli ATA (gli amministrativi) dove Berlusconi batte Prodi 43.500 a 7.000.

#39 da gnobile, inviato il 21/3/2010
E' un momento storico dove hanno bisogno di avere una grande massa di ignoranti per poter meglio avere profitti esclusivamente a loro vantaggio. Anche l'ignoranza tornera' al mittente con gli interessi.Quello che non sanno e' che l'istruzione e' sempre importante perche' ogni lavoro se fatto bene ,ne beneficiano tutti,anche chi vorrebbe che la cultura fosse appannaggio di pochi.

#40 da Gian Luca Romanò, inviato il 21/3/2010
Concordo in pieno. Basta soldi alle scuole private, conprese le confessionali!!!! La scuola è una fedele cartina al tornasole di quanto una società tenga alle pari opportunità per tutti i cittadini. Una scuola sola -pubblica e statale, non territoriale- dove possano trovare liberamente posto i pensieri di tutti. I credi religiosi hanno altri ambiti sociali in cui svilupparsi liberamente; non si avverte per nulla la necessità che monopolizzino e frammentino l'istituzione scolastica.

#41 da sara finzi, inviato il 21/3/2010
concordo con l'appello

#42 da Domenica, inviato il 20/3/2010
Firmo con piacere questo invito per salvare la scuola pubblica. Sarà difficile. In questo paese, purtroppo l'informazione di parte e le televisione contribuiscono a stravolgere la realtà ne ho avuto oggi un ennesima conferma. Ero in centro, per caso a Milano, e ho assistito a un lungo e imponente corteo contro la mafia. Tantissimi giovani. Di manifestazioni a Milano ne ho viste tante ma questa è stata per me la più partecipata. Oggi si parla solo di quella di Roma del Pdl creata ad arte e pubblicizzata. Speriamo che le cose cambino ma ne dubito molto.

#43 da paola, inviato il 17/3/2010
la scuola va salvata ad ogni costo da essa dipende il futuro dei nostri giovani,vogliamo giovani pensanti e istruiti per salvare questo paese anche dalle mafiue politiche

#44 da francesco, inviato il 17/3/2010
Caro Sig Bersani
sono un elettore del Suo partito
firmo naturalmente con piacere questo ennesimo appello a difesa della scuola pubblica......ma mi permetta di dirle che io come tanti ci siamo stufati di firmare.
Le dico come la penso. Odio l' ipocrisia, ditelo in maniera chiara senza prendere per il c..o la gente e gli insegnanti. Della scuola non ve ne frega niente ne a loro ne a Voi. Siete tutti daccordo.
Un consiglio per il suo partito. Per essere più convincenti,Dalema, quando viene intervistato dai giornalisti non guarda la telecamera ma risponde in maniera direi distratta....,forse perchè è timido?

#45 da Silvana, inviato il 16/3/2010
Sono Collaboratrice Scolastica, in una Scuola Pubblica di Venezia. Nell'Istituto Comprensivo dove lavoro faccio parte del Consiglio di Circolo e sono anche rappresentante sindacale della Cgil. Questi incarichi mi hanno dato modo di capire come questo governo stia distruggendo la Scuola Pubblica: risorse economiche dimezzate, personale Docente e Ata dimezzato e perfino agli appalti di pulizia hanno tolto il 25% delle ore che avevano a disposizione per il loro lavoro. E' in questo modo che il governo Berlusconi supera la CRISI? Forza PD! Voglio crederci ancora nella buona politica!

#46 da ofelia, inviato il 16/3/2010
Ho studiato presso la acuola pubblica,ho mandato i miei figli alla scuola pubblica,mia figlia ha mandato suo figlio alla scuola pubblica,ho insegnato nella scuola pubblica,abbiamo scelto la scuola pubblica.Vogliamo una scuola pubblica e laica ,resisteremo ad una scuola che ci umilia e ci rende schiavi di un sistema vergognoso e lotteremo per renderla luogo primario della formazione del cittadino

#47 da daniela, inviato il 16/3/2010
Anche se non appartengo al gruppo delle scuole, ma ho frequentato sempre le scuole pubbliche, perche vive con il vero della Società: cioè il vero Sociale, è li che impari a vivere!!!!! scontrandoti con gente di tutte le etnie.
SONO CON VOI E VI APPOGGIO TOTALMENTE.

#48 da giuseppe, inviato il 15/3/2010
solidarietà agli insegnanti da un farmacista disoccupato...sul futuro delle parafarmacie, infatti, incombe un disegno di legge a firma di Gasparri e Tomassini che riorganizza la distribuzione dei farmaci. In pratica l’idea è quella di un ritorno esclusivo alle farmacie per quanto riguarda la vendita di gran parte dei farmaci da banco e senza prescrizione. Inoltre, il «ddl» renderebbe possibile la maggiore diffusione di alcuni farmaci senza prescrizione che potranno essere venduti in piccole dosi senza il farmacista.

Traduzione: se da una parte le parafarmacie verrebbero penalizzate, i supermercati e le tabaccherie potrebbero vendere medicinali pur senza avere un addetto specializzato.Purtroppo anche in Italia esistono le caste che difendono con i denti i propri privilegi,senza esclusione di colpi.Per chi non ha il privilegio di appartenere a una casta per nascita o per censo,è difficile che possa esercitare i propri diritti costituzionalmente garantiti.I giovani laureati in farmacia,che non fanno parte della casta hanno oggi una sola possibilità:o fare i servetti in qualche farmacia non loro o rimanere disoccupati.Pare stiano facendo di tutto per precludere loro qualsiasi altra possibilità.

#49 da SALVATORE, inviato il 15/3/2010
stabilizzazione di tutto il personale precario, maggiore reddito per le famiglie, rispetto per i docenti precari, rispetto per la SCUOLA PUBBLICA.
ONESTA INTELLETTUALE NEL GESTIRE LA COSA PUBBLICA.
AVANTI PER L'ALTERNATIVA

#50 da Angelica Lubrano, inviato il 14/3/2010
Trattare il tema della scuola significa affrontare trasversalmente tutte le questioni fondamentali di una società:
- lo sviluppo economico,
- il livello di civiltà
Nella scuola si sono concentrate tutte le contraddizioni di una crescita senza sviluppo civile, pur con punte di eccellenza, ma con vaste aree di arretratezza e di insufficienza.
Questo governo sta intervenendo ideologicamente con la mannaia dei tagli indiscriminati, senza considerare ciò che andava salvaguardato da ciò che doveva essere riformato, avallando riferimenti passatisti e contraddittori (come nella legge 169/08) alcuni simbolici (il grembiulino) altri di merito (il maestro unico, il voto di condotta) e confondendo il desiderio diffuso di più autorevolezza con progetti autoritari.
Negli anni ‘70/’80 erano stati finalmente riconosciuti i diritti già sanciti dalla Costituzione di una scuola capace di rimuovere gli ostacoli che impediscono la piena partecipazione di tutti. Ma le riforme attuate hanno garantito l’accesso, non il successo e la scuola ha mancato l’attesa delle classi più svantaggiate di rappresentare “l’ascensore sociale” capace di offrire una chance ad ogni meritevole.
Il successo scolastico ha continuato a premiare le classi privilegiate, senza modificare, se non in parte, il profilo d’ingresso. Non sempre è stato recepito il cambiamento di una scuola trasformata da scuola di èlite a scuola di massa e non sempre gli insegnanti sono stati preparati al nuovo compito, né con la formazione, né con il reclutamento , né con l’aggiornamento. Per pigrizia o perché i ministri della pubblica istruzione avvicendati in questi anni non hanno fatto altro che rispondere ad una spinta auto conservativa, negando investimenti ad un settore i cui risultati avrebbero pagato troppo avanti nel futuro rispetto all’immediata convenienza del consenso elettorale.
Ma questo è uno spreco che non ci possiamo permettere, se abbiamo l’ambizione di rimanere fra le nazioni più sviluppate. Oggi l’euro non ci permette più di vincere nella competizione globale con le svalutazioni ricorrenti , né possiamo pensare di continuare a vincere con la concorrenza sleale del lavoro nero e dell’economia sommersa o peggio criminale….
Attestandosi su posizioni di bassa classifica nella scala delle nazioni più scolarizzate (nella popolazione tra i 25 e 64 anni, solo il 42% ha il diploma di scuola media superiore; la media europea è del 59% e Francia ed Inghilterra hanno il 62%; nell’intera popolazione italiana, solo il 9% ha una laurea; la media europea è del 21%), il nostro paese si candida ad un lento, ma inesorabile declino.
Le riforme di cui ha bisogno la scuola sono quelle che coincidono con la declinazione del tema della responsabilità per ciascuno degli attori dell’azione educativa: Governo, Famiglia, Dirigenti, Operatori della scuola.
Il Governo, la famiglia, le imprese affidano alla scuola compiti nuovi, (educazione stradale, sanitaria, sessuale, sicurezza sul lavoro, prevenzione delle tossicodipendenze, inserimento dei migranti, ecc…) , allargando ogni giorno i compiti e le responsabilità della scuola, ma restringendo contemporaneamente le risorse, il tempo scuola, gli strumenti operativi.

Gli insegnanti e i formatori devono essi stessi trovare gli strumenti di autovalutazione, senza aspettare il Ministro “Burletta” a caccia di fannulloni, emarginando quelli che non fanno scandalo solo perché rubano lo stipendio, ma perché rubano il futuro dei nostri ragazzi.
Gli studenti non vanno valutati rispetto a un modello astratto uguale a dieci; ma, come ci ha insegnato l’inserimento degli handicappati nella scuola, cercando il dieci che ciascuno di loro è in grado di esprimere e sforzandoci di individuare e di far emergere le potenzialità che ogni individuo possiede. Non si tratta di operare delle selezioni ma di assicurare a tutti gli alunni il loro diritto alla condizione umana, alla loro umanizzazione, alla loro autorealizzazione come uomini, come cittadini e come lavoratori.

#51 da Yanire Rossana , inviato il 13/3/2010
Vivo en un piccolo paese del Cilento, chiamato Orria, a setembre mio figlio deve cominciare la 1 elementare, come sono solo 8 bambini non c'è posibilita di fare una unica classe sino una pluriclasse, cosi sara la 1 e 3 elementare insieme con una sola maestra. Tutto per mancasa de denaro, e dopo la Gelmini dice que non c'e taglio nella scuola. Ho enviato un mail alla Ministro pero non ho avuto risposta, logico, che le importa a lei, la educazione di questi bambini di un piccolo paese. QUANTO PIU IGNORANZA C'E PIU LAVORARANNO QUESTI (OGGI BAMBINI) DOMANI ADULTI NELLE FABBRICHE APPARTENENTE AI GRANDI CAPITALI, CON UN SALARIO DA FAME. GIA NON SARANNO GLI RUMENI A LAVORARE CUASI GRATIS SINO ITALIANI CRESCIUTI CON QUESTA LEGGE DELLA ISTRUZIONE BERLUSCONIANA. Sono nata in Uruguay, nipote di Italiani emigrati, da 4 anni ho la citadinanza italiana e SPERO VEDERE UN GOVERNO DI SINISTRA IN ITALIA COME C'E ADESSO IN URUGUAY. GRAZIE YANIRE

#52 da carmelo pirrera, inviato il 13/3/2010
La scuola non va svenduta in cambio di privilegi da nulla. Un paese cresce soltanto se la sua scuola cresce. Certe "Autorità" preposte a gestire la scuola potrebbero essere meglio impiegate in altri mestieri.

#53 da Giuseppe Vollono, inviato il 13/3/2010
E’ mai possibile che ogni Governo – chiunque esso sia – pensi a una Riforma del sistema scolastico e che poi la Riforma non è altro che una restaurazione di vecchi schemi a totale sfavore degli insegnanti stessi? non solo. E’ mai possibile che ogni nuovo Governo senta questa esigenza di riformare la Scuola e ogni volta apre a una speranza tutti quei “precari” che aspettano proprio che qualcuno pensi a loro?... per poi deluderli?
Ma... Tagliare altri posti nel prossimo triennio significherebbe smantellare la scuola statale e no riformarla. Se, infatti, fossero confermate le cifre previste dalla nuova Finanziaria si tratterebbe di un ulteriore e grave colpo al nostro sistema dell’istruzione già messo in ginocchio dai quarantasettemila posti cancellati dal precedente Governo.
Così se parliamo di “riforma” e “restaurazione” vengono in mente le ghigliottine francesi ante e post Napoleone. Anche lì, pur con i dovuti distinguo, al grido di uguaglianza, libertà e fraternità, il sangue è scorso in abbondanza. E noi, precari da anni, ora ci sentiamo “ghigliottinati” nel nome di una “libertà” che vale per i delinquenti messi fuori dal carcere; nel nome di una “uguaglianza” che premia i soliti, vedi scudo fiscale e compresi le varie “caste” e i mille consulenti; nel nome di una “fraternità” che, ancora la storia lo insegna, è sempre stata arroganza. Lo fece anche la regina di Francia, Maria Antonietta: alla richiesta del popolo che denunciava la fame, rispose: “Ma cosa vogliono: il pane? Non c’è! Distribuite brioche”. Sappiamo poi che fine ha fatto. Ed ecco le “riforme”. Ma cosa volete?, sembrano però dire: “Volete un lavoro fisso, sicuro, per organizzare il vostro futuro? Volete troppo, accontentatevi del pane, in altre parole dello stipendio per alcuni mesi. Il resto il companatico? … ma, adesso esagerate!”. Ed è questa la fine che noi precari faremo, dopo esserci sollazzati con il partecipare ai “corsi-concorsi”, organizzati solo ed esclusivamente per noi. Udite, udite: per tirarci fuori dal precariato. Sembra di essere ritornati al tempo dei Romani, quando si organizzavano giochi per distrarre il popolo dai problemi veri!
Ci avevano dato l’ennesima speranza nell’introdurre nuovi criteri che premiassero chi partecipava a specifici corsi di qualificazione (SISS, Perfezionamenti, Master e altri), tutti a nostro carico - a pagamento per intenderci - ma dal fronte politico arrivano da tempo segnali contrastanti viziati da uno spettro di speculazioni in odor di discriminazione a nostro danno. Secondo i tecnici dello staff di Tremonti, infatti, si potrebbe arrivare ad una diminuzione di cattedre pari a circa 140.000 unità per un risparmio di circa 8 miliardi di euro. Non sappiamo, quindi, se avremo uno stipendio il prossimo anno … non sappiamo se le graduatorie ad esaurimento resteranno oppure saranno cancellate e con loro i nostri diritti acquisiti con anni e anni di sacrifici? Allora? Ma una brioche in ogni caso non si nega a nessuno. E se per tre mesi da anni non abbiamo stipendio, forse non ce l’avremo più nemmeno per i dieci mesi dell’anno scolastico? Perbacco, mangeremo un’altra brioche! Così oggi non esiste più una sola categoria di precari. Ce ne sono due: quella dei precari e quella dei precari-corsisti. Ovvero, quelli che hanno deciso di non spendere tempo e denaro nel partecipare ai corsi e quelli che, invece, hanno speso soldi e tempo in una qualificazione che oggi sembra valere quanto i punti-premio di un supermercato. Ecco un’altra bella “Riforma” varata anni addietro per la nostra Scuola italiana.
Sono giorni decisivi per il nostro futuro e si dimentica, o si fa finta di non accorgersene, che i tanto decantati “giovani”, quelli “precari” nel cuore di molti politici ormai - nella scuola - sono nel frattempo diventati adulti, con moglie e figli.
Noi precari della scuola abbiamo tutte le carte per condurci al sospirato “posto”, abbiamo rispettato tutte le regole che ci sono state “imposte” e ora vogliamo che siano mantenute le promesse. Vogliamo presentare i nostri curriculum costruiti con il sudore della nostra fronte e delle nostre tasche, vogliamo che sia eliminato il precariato con la stabilizzazione di tutti i precari storici! Riteniamo di non avere vita facile perché un negozio si sceglie per la convenienza, un medico per la fiducia, noi avevamo scelto lo Stato e quella che si annuncia è una guerra di trincea, che intendiamo vincere, anche perché il confronto con il resto del mondo è desolante.
Un saluto da un docente precario-corsista!!!

#54 da adorno marazzina, inviato il 13/3/2010
NONOSTANTE TUTTO quello che nella scuola si può cambiare ,nonostante si rinunci a fare quel che è in nostro potere di fare insieme insegnanti e genitori.I tagli nella scuola non sono certo la priorità! La scuola pubblica rimane un presidio educativo per non delegare alle mafie l'educazione che ancora è possibile fare ogni giorno.

#55 da mariarsoaria, inviato il 13/3/2010
che dire? nella scuola dove insegno la situazione degli alunni d.a è disastrosa a causa dei tagli al personale sono stati ridotti gli orari di sostegno a tutti gli alunni , inoltre due alunni di cui uno con gravissime patologie comportamentali e di apprendimento sono riusciti ad ottenere l'insegnante solo a metà gennaio...ma non finisce qui, poichè l'insegnante assegnatagli è stata convocata dalla graduatoria d'istituto, la stessa ha dovuto lasciare l'incarico per essere sostituita da una collega chiamata dal salvaprecari...insomma una giostra e chi ne sta pagando le spese sono gli alunni.
nelle classi con l'insegnante unica è un disatro, l'informatica non si fa o meglio dall'inizio dell'anno ad oggi i bambini hanno visto la sala d'informatica 3-4 volte, l'educazione motoria manco a parlarle e l'inglese..........beh.....viene altamente trascurato, in pratica le ore a disposizione dell'ins. unica vengono utilizzate prevalentemente per l'italiano e la matematica........siamo orma al "leggere, scrivere e far di conto".........30 anni di pedagogia i di didattica innovativa sprecate

#56 da Roberto A, inviato il 12/3/2010
ma avete cancellato i post vecchi?Come mai?Ce n'erano di troppo scomodi per voi?Tipo i miei che ricordavano i tagli del Governo Prodi con le finanziarie 2007 e 2008 pari a 50.000 posti nella scuola e 1 miliardo 432 milioni a regime?Forse che queste cose non si devono ricordare e sapere da parte di chi le dimentica o non le ha mai sapute?E vogliamo parlare delle norme nella finanaziaria 2008 del Governo Prodi che mette un limite al numero degli insegnanti di sostegno prevedendo che non superino il rapporto di 1 ogni 2 alunni con handicap e hanno abolito le assunzioni in deroga di docenti per il sostegno?Cos'é,non volete che i vostri elettori non si ricordino di questi tagli e non vi ritengano credibili nelle vostre urla di dolore sui tagli alla scuola?

#57 da Marina Podda, inviato il 12/3/2010
ciao a tutti,
sono un'assistente amministraviva specie sconosciuta ai più che lavora nella segreteria del liceo scientifico statale di isili in sardegna, il 1 settembre 2009, data in cui i nuovi docenti assumono servizio, ci siamo resi conto che in violazione della normativa, hanno soppresso una classe quinta, pensate per accontentare giulio tremonti e tagliare all'infinito, si sono scordati di informare il dirigente scolastico.
E i ragazzi? Si sono ingoiati il rospo e in seguito ad estrazione a sorte si sono riversati nelle altre classi quinte rimaste, a voi ogni considerazione!! Queste sono le scelte del governo per migliorare i saperi dei nostri figli e renderli competitivi nella società globale, nelle scuole stanno mancando le risorse per pagare i supplenti e avendo portato tutte le cattedre, giustamente, ad orario completo mancano le risorse per fare lezione, risultato, quando si assenta il titolare i ragazzi sono a spasso, sempre a voi ogni considerazione!!

#58 da marina casaretti, inviato il 12/3/2010
Quest'anno andrò in pensione. Conto i giorni....non perchè non veda l'ora, ma perchè 40 anni dedicata all'insegnamento sono una VITA. quanti ragazzi ho incontrato nel mio percorso: ho cercato di trasmettere loro non solo il sapere matematico, ma anche quell'educazione (ex-ducere)necessaria per stare bene,per riconoscere l'emozioni,per avere una buona comunicazione-relazione con gli altri, per accogliere empaticamente coloro che incontriamo sulla nostra strada.Un abbraccio a tutti i miei allievi ovunque siano e un grosso in bocca al lupo per il loro futuro.

#59 da anna maria, inviato il 11/3/2010
Ho due figli grandi che hannoi frequentato il liceo scientifico pubblico con ottimi risultati sia per l'apprendimento che per la formazione personale, civile, umana poichè non sono cresciuti in scuole private chiuse come circoli dorati (infatti nn vi si accettano handicappati o poveri, italiani o stranieri). Vorrei che anche le future generazioni potessero godere di tali scuole, ma per fare ciò non si devono licenziare insegnanti, altresì bisogna dare alla scuola pubblica tutti i fondi possibili, essendo la prima istituzione in un Paese civile. FORZA PARTITO DEMOCRATICO !!!!!

#60 da Ciro Antonio , inviato il 11/3/2010
Ho letto sulla stampa l'appello con l'elenco dei sottoscrittori, i massimi dirigenti del PD ed esponenti della cultura. Purtroppo non ho letto i nomi di alcuni deputati della Campania impegnati nel mondo della scuola come l'on. Luisa Bossa ed il prof. Luigi Nicolais. E' stata una mia svista oppure non credono agli appelli del loro partito?

#61 da Luciano, inviato il 11/3/2010
Il PD dovrebbe lottare con più forza e determinazione per contrastare lo scempio che si sta perpetrando nel mondo della scuola. Dovrebbe parlarne di più, farne il proprio cavallo di battaglia per sottolineare sempre e comunque l'interesse per la formazione culturale dei giovani e anche per recuperare il voto (ormai perso da anni) di molti elettori insegnanti.

#62 da erika olivieri, inviato il 11/3/2010
Inorridisco di fronte ad un ministro che sostiene di non aver tagliato sulle risorse della scuola, MA SOLO SUGLI INSEGNANTI. Quali sono le principali risorse se non gli insegnanti stessi?
Aborro l'idea di avere un figlio che tra qualche anno verrà inserito in una prima elementare costituita da 30 bambini, con una buona metà di stranieri (con tutto il rispetto) ed una maestra che impazzirà nel tentativo di formarli ed insegnar loro qualcosa.
Sono un'insegnante a tempo indeterminato e mi trovo ad essere perdente posto (dopo 10 anni di ruolo) sul plesso in cui lavoroe, presumibilmente, se nulla cambia, prossimamente anche sul circolo. Mi chiedo che fine farò io e, di conseguenza, che fine faranno tutti i precari che fino ad oggi hanno salvato molte situazioni assurde.
E mi chiedo che fine faranno i nostri figli, visto che la scuola sta per essere trasformata in qualcosa che è sempre più simile ad un parcheggio e sempre meno ad una vera agenzia formativa....

#63 da rosa pellegrini, inviato il 11/3/2010
Sono un'insegnante ormai alla soglia della pensione e vedo con amarezza lo scempio che si sta facendo della scuola pubblica. Non ci sono soldi per fare recupero, alfabetizzazione; per acquistare materiale didattico, per fare fotocopie; stiamo lottando per farci pagare tre anni di arretrati di straordinario per sostituzioni di colleghi ammalati, per uscite e visite d'istruzione...Abbiamo classi di 26 alunni, alunni disabili con poche ore di sostegno, alunni stranieri, alunni con difficoltà relazionali o di apprendimento...E dovremmo educare a rispettare le regole quando al vertice non le rispetta chi ci governa...

#64 da Demo66, inviato il 11/3/2010
@Mimmo Tardio: veramente l'evento è da tempo che mi sono accorto di questo evento....vedi "la scuola tagliata". Forse la bufera di questi giorni l'ha penalizzato un po'

#65 da susanna di ronzo, inviato il 11/3/2010
volete tirar fuori gli attributi? vogliamo bloccare questo governucolo da operetta con un clown dipinto e i settecento nani al seguito! la scuola è solo una delle troppe disgrazie e nefandezze che si perpetrano ogni giorno sotto i nostri occhi. vogliamo essere più incisivi,determinati e propositivi,prendere in mano le redini della situazione senza buonismi,garantismi di facciata e delicatezze da signorine! sosteniamo e appoggiamo di pietro che davvero gestisce l'opposizione! dai che li sconfiggiamo! fuori dalla nostra vita!

#66 da Mauro Ricci, inviato il 11/3/2010
Occorre parlare con un'unica voce sui problemi che attanagliano le famiglie, e cioè occupazione, precariato, salari e pensioni, imposte.
Non sprecare alcuna occasione per dibattere, tutti insieme, su questi problemi.
Io sto facendo la mia parte!

#67 da Mimmo Tardio, inviato il 11/3/2010
Ho appena letto su "la Repubblica" il Vostro appello e che ( addirittura !) per oggi sarebbe stata indetta la "Giornata nazionale di mobilitazione per la Scuola pubblica"... Ho firmato l'appello, con un sentimento di mesta tristezza :già, apprendere, casualmente, che il mio partito ha indetto questa giornata, senza che io e tanti come me non ne sapessero alcunchè mi ha procurato una certa inquietudine. Può continuare ad andare avanti così ?

#68 da Franco Micoli, inviato il 11/3/2010
Per una moderna centralità della scuola e della formazione
Per la dignità professionale ed economica degli insegnanti
Per un futuro pieno di speranze per le giovani generazioni

#69 da luisa , inviato il 11/3/2010
auspico che il partito democratico si prenda realmente acuore la sorte della scuola pubblica italiana, e non solo in periodo preelettorale.
auspico che di scuola vengano chiamate ad interessarsi persone qualificate e comptenti (possibilmente con esperienza di scuola e di classe)e che l'informazione nei mass media venga fatta con continuità da persone che sanno di che cosa si stia trattando e non da parlamntari che di tutto si sono occupati tranne che di scuola e che danno sempre informazioni parziali e imprecise sul reale stato delle cose.

#70 da Francesca, inviato il 11/3/2010
CONDIVIDO IN PIENO QUESTA CAMPAGNA, DOVREBBE ESSERE AMPIATA TRA I VARI COMUNI. IO CON 27 ANNI D'INSEGNAMENTO SONO STATA VITTIMA DI QUESTI TAGLI. ALLA MIA ETA' QUASI SESSANTENNE, DOPO TRAFILE, VIAGGI, ARRIVO DA DUE ANNI NEL MIO COMUNE E MI VEDO SOPRANNUMERARIA PER CUI VENGO MANDATA D'UFFICIO A 80 KM DA CASA. VERGOGNA! VERGOGNA! VERGOGNA! IO LA CAVETTA L'HO GIA' FATTA ED ARRIVA UN PINCOPALLINO A SENTENZIARE LA MIA VITA. VERGOGNA!VERGOGNA!VERGOGNA!

#71 da Daria , inviato il 10/3/2010
Condivido l'appello per salvare la scuola pubblica.
mi chiedo però, perchè non vengono organizzate in ogni comune iniziative su questi temi, penso che siano molte le persone interessate a partecipare.

#72 da Claudio, inviato il 10/3/2010
Salve sono un insegnante di genova di storia dell'arte ,scrivo perchè ,come molti miei colleghi ,sono indignato della "meravigliosa" riforma Gelmini che mina i posti di lavoro di migliaia di insegnanti, lasciandoli a casa .
Riforma che promette un'ottimizzazione delle spese ma che realtà serve solo a rovinare completamente l'istruzione pubblica in questo paese ,a favore di un'istruzione privata d'elite ......
A mio avviso il governo taglierà le gambe alla scuola pubblica per regalare denaro alla privata per poi far notare l'inefficenza dei servizi pubblici e adottare un sistema quasi completamente privato come quello americano.
Io mi aspettavo una sincera e pronta reazione del partito a fronte di un tale pericoloso SCANDALO , magari con uno sciopero generale , diamo voce alla gente,alle famiglie e alla nostra cultura che minaccia di scomparire .
Distinti Saluti Claudio L.

#73 da Michele, inviato il 10/3/2010
Sono uno studente del liceo classico e vedo nella Riforma della scuola superiore una mina nei confronti della scuola pubblica e soprattutto del secolare liceo di cui faccio parte. Ho notato infatti l'abolizione delle due ore di storia dell'arte (fondamentali) al ginnaio, un'ora in meno di italiano (siamo al classico !!!!),storia e geografia insieme. Noto un forte indebolimento delle materie umanistiche...inoltre invito il governo a tagliare gran parte dei programmi perchè troppo densi (es.matematica, 2 ore alla settimana). Pur non essendo del PD esprimo forte rammarico e auspico in un ritiro o in una protesta forte contro questa legge inutile e dannosa. W la scuola, W il liceo classico tradizionale !!!!!!!!!!

#74 da Alessandro, inviato il 10/3/2010
Basta speculare sulla scuola! anche voi di sinistra non avete fatto e continuate a non fare nulla per evitare questo scempio, il + grande licenziamento pubblico della storia sta bene a tutti e nessun politico e sottolineo nessuno ha fatto qualcosa per evitare tutto ciò (a parte le chiacchere) sapete solo litigare e noi ITALIANI ci stiamo stufando!!! ogni telegiornale non si sente altro che delle vostre litigate e mai una volta che si parla costruttivamente dei problemi di questo paese. Ma la politica non dovrebbe servire a risolverli i problemi? bè in Italia è il contrario...li crea.


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