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Salviamo Sakineh

Con il PD per la tutela dei diritti umani. Non abbandoniamola. Facciamo sentire la sua voce, attraverso la nostra voce.

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Salviamo SakinehIl PD è da sempre al fianco degli iraniani che si battono per i loro diritti. Quella per salvare Sakineh è una battaglia che ha bisogno anche di te.

Chiediamo alle autorità di Teheran di accogliere le sollecitazioni che dalla comunità internazionale si levano perché la vita di Sakineh sia risparmiata.

Non abbandoniamola, facciamo sentire la sua voce, attraverso la nostra voce. Fai conoscere a più gente possibile la sua storia. Anche così potremo aiutarla.

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TAG: sakineh   iran   lapidazione  
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#1 da luigi , inviato il 5/10/2010
Il discorso di Mahmoud Ahmadinejad alle Nazioni Unite - 23 settembre 2010

[Introduzione, saluti e ringraziamenti formali].

Negli anni passati vi ho parlato di alcune delle speranze e delle preoccupazioni, compreso la crisi della famiglia, la sicurezza, la dignità umana, l’economia mondiale, i mutamenti del clima, come delle aspirazioni per la giustizia e per una pace duratura.

Dopo circa 100 anni di predominio, il sistema capitalistico e l’attuale ordine mondiale si sono dimostrati incapaci di offrire soluzioni valide ai problemi delle società, e sono quindi giunti alla fine. Cercherò di esaminare i due principali motivi per questo fallimento, e di descrivere alcuni aspetti di un futuro ordine ideale.

Come ben sapete, i profeti divini avevano la missione di chiamare tutti al monoteismo, all’amore e alla giustizia, e di mostrare all’umanità la strada verso la prosperità. Essi invitavano gli uomini alla contemplazione e alla conoscenza, per poter meglio apprezzare la verità, e per evitare l’ateismo e l’egoismo. La natura essenziale del messaggio di tutti i profeti è sempre stata la stessa. Ogni profeta ha ripreso il messaggio di quello che lo ha preceduto, ...

... e ha dato indicazioni su quello che lo avrebbe seguito, presentando ogni volta una versione sempre più completa della religione, in misura della capacità dell’uomo [di comprenderla] in quel momento. Questo è continuato fino all’ultimo messaggero divino, che ci ha portato la religione perfetta e onnicomprensiva. Contro di essa si sono sollevati gli egoisti e gli avidi, nel tentativo di combattere il suo limpido messaggio. Nimrod ha combattuto il profeta Abramo, il Faraone ha combattuto il profeta Mosè, e gli avidi hanno combattuto il profeta Gesù Cristo ed il profeta Maometto (che la Pace sia con tutti loro).

Nei secoli più recenti l’etica ed i valori umani sono stati respinti in quanto rallentavano il progresso. Sono stati persino dipinti come nemici della saggezza e della scienza, per il modo in cui essi furono imposti dai propugnatori delle religioni nei secoli bui dell’Occidente.

Il distacco dell’uomo da Dio lo ha separato dalla sua vera essenza.

L’uomo, con la sua capacità di comprendere i segreti dell’universo, il suo istinto nel cercare la verità, le sue aspirazioni verso la giustizia e la perfezione, la sua ricerca della bellezza e della purezza, e la sua capacità di rappresentare Dio sulla terra, fu ridotto ad una creatura limitata al mondo materialistico, il cui compito era di soddisfare al massimo il piacere individuale. Fu così che l’istinto prese il posto della natura umana.

Gli esseri umani e le nazioni furono trasformati in rivali, e la felicità di un individuo o di una nazione venivano definite dal conflitto e dall’eliminazione degli altri. La cooperazione costruttiva ed evolutiva fu sostituita da uno scontro distruttivo per la sopravvivenza. L’avidità per la ricchezza e per il potere sostituirono il rispetto di Dio [lett. “il monoteismo”], che è la chiave verso l’amore e l’unità.

Il diffondersi del divario fra l’egoismo e i valori divini diede origine alla schiavitù e al colonialismo. Una grande porzione del mondo fu sottomessa al dominio di pochi stati occidentali. Decine di milioni di persone furono fatte schiave, e decine di milioni di famiglie furono distrutte come conseguenza. Tutte le ricchezze, i diritti e le culture delle nazioni colonizzate furono saccheggiati. Molte terre furono occupate, e gli abitanti di quelle terre furono umiliati e decimati.

Nonostante questo, certe nazioni si ribellarono, il colonialismo fu respinto, e l’indipendenza delle nazioni fu riconosciuta. Fu allora che rinacque la speranza per il rispetto, per la prosperità e per la sicurezza. All’inizio del secolo scorso belle parole come libertà, diritti umani e democrazia crearono la speranza di poter guarire le profonde ferite del passato. Ma oggi purtroppo quei sogni non sono stati realizzati, e abbiamo anzi aggiunto ricordi a volte ancora peggiori di quelli precedenti. Come conseguenza delle due guerre mondiali, dell’occupazione della Palestina, delle guerre di Corea e del Viet-Nam, della guerra dell’Iraq contro l’Iran, dell’occupazione dell’Afghanistan e dell’Iraq, come di molte altre guerre in Africa, centinaia di milioni di persone sono state uccise, ferite o eradicate dal loro territorio.

Il terrorismo, le droghe illegali, la povertà e il divario sociale sono aumentati. Le dittature e i governi nati dai colpi di stato in America latina hanno commesso crimini mai conosciuti prima, con il supporto dell’occidente. Invece del disarmo, la proliferazione e l’accumulo di armi atomiche, biologiche e chimiche sono aumentati, ponendo il mondo sotto una minaccia sempre maggiore. Come risultato, gli stessi esatti scopi del colonialisti di una volta sono stati perseguiti sotto questa nuova facciata.

IL GOVERNO GLOBALE E LE STRUTTURE DI COMANDO.

La Lega delle Nazioni e poi le Nazioni Unite furono istituite con la promessa di diffondere la pace, la sicurezza e l’affermazione dei diritti umani, che di fatto significava governare il mondo.

Per analizzare l’attuale situazione di controllo del mondo, si possono esaminare questi tre eventi:

Primo, i fatti dell’11 settembre 2001, che hanno condizionato la storia del mondo per quasi un decennio. Da un momento all’altro le notizie degli attacchi alle Torri Gemelle sono state trasmesse con la diffusione delle numerose immagini dell’incidente.

Quasi tutti i governi e i personaggi importanti hanno condannato con forza questa azione. Poi però è stata messa in moto una macchina della propaganda nella quale si implicava che l’intero mondo fosse ora esposto ad un pericolo enorme, quello del terrorismo, e che l’unico modo per salvare il mondo sarebbe stato quello di mandare forze armate in Afghanistan.

In seguito l’Afghanistan, e poco dopo l’Iraq, furono occupati.

Vi prego di fare attenzione: è stato detto che circa tremila persone furono uccise l’11 settembre, fatto per il quale siamo tutti molto rattristati. Fino ad oggi però in Afghanistan e Iraq centinaia di migliaia di persone sono state uccise, milioni sono stati feriti o eradicati dal loro territorio, e il conflitto è ancora in corso, ed in via di espansione.

Nel ricercare i responsabili dell’attacco terroristico, vi furono tre punti di vista:

1 - Che un gruppo terrorista molto potente e sofisticato, in grado di perforare tutti o livelli di intelligence e sicurezza americani, abbia portato a termine gli attacchi. Questa è la tesi principale sostenuta dagli uomini di governo americani.

2 - Che alcuni settori, all’interno del governo americano, abbiano orchestrato l’attacco, per capovolgere il corso negativo dell’economia americana, legata al Medio Oriente, salvando nel contempo il regime sionista. La maggioranza degli americani, come la gente e i politici di altre nazioni, condividono questo punto di vista.

3 - Che gli attacchi siano stati portati a termine da un gruppo terrorista, ma che il governo americano li abbia supportati e abbia tratto vantaggio dalla situazione. Apparentemente questa versione non ha molti sostenitori. La prova più importante, relativa a questi attacchi, furono alcuni passaporti trovati nella montagna di macerie, e il video di un certo individuo, il cui luogo di domicilio era sconosciuto, ma del quale si sapeva che avesse partecipato ad accordi petroliferi con alcuni importanti personaggi americani. C’è stato anche un insabbiamento, nel senso che è stato detto che a causa dell’esplosione e del fuoco non si è trovata altra traccia degli aggressori- suicida.

Rimangono però alcune questioni a cui dare una risposta.

Non sarebbe stato più logico condurre prima una completa investigazione, da parte di gruppi indipendenti, per identificare con certezza i responsabili degli attacchi, e poi mettere a punto un piano razionale per prendere misure contro di loro?

Pur dando per buona la versione del governo americano, vi sembra logico scatenare una classica guerra, con ampio impiego di truppe - che hanno portato alla morte di centinaia di migliaia di persone - per combattere un gruppo terrorista?

Perché non si è agito nello stesso modo in cui ha fatto l’Iran, contro il gruppo terrorista Riggi, che aveva ucciso o ferito 400 persone innocenti in Iran? In questa operazione condotta dall’Iran nessun innocente è stato toccato.

Voglio annunciare che l’anno prossimo si terrà nella repubblica islamica dell’Iran una conferenza per studiare il terrorismo e i modi per combatterlo. Invito i responsabili governativi, gli studiosi, i pensatori, i ricercatori e gli istituti di ricerca di tutte le nazioni a partecipare.

Secondo argomento: l’occupazione dei territori palestinesi.

Il popolo oppresso della Palestina ha vissuto per sessant’anni sotto il giogo di un regime di occupazione, avendo perduto la libertà, la sicurezza e il diritto all’autodeterminazione, mentre gli occupanti vengono legittimati.

Quotidianamente vengono distrutte le case che danno riparo a donne e bambini innocenti. La gente è privata di acqua, cibo e medicine in casa propria. I sionisti hanno scatenato cinque guerre totali contro i paesi confinanti e contro il popolo palestinese. I sionisti hanno commesso crimini orribili contro popoli indifesi, nelle guerre contro il Libano e a Gaza.

Il regime sionista ha aggredito una flottiglia umanitaria, in palese disprezzo di tutte le norme internazionali, uccidendo dei civili.

Questo regime, che gode del totale supporto di alcuni paesi occidentali, minaccia continuamente le nazioni vicine, e prosegue negli assassini annunciati pubblicamente di personaggi palestinesi e di altri, mentre coloro che difendono i palestinesi vengono sottoposti a pressioni ed etichettati come terroristi e antisemiti. Tutti i valori, compreso quello della libertà di espressione, in Europa e negli Stati Uniti vengono sacrificati sull’altare del sionismo.

Tutte le soluzioni sono destinate a fallire, poiché non contemplano i diritti del popolo palestinese.

Avremmo davvero assistito a questi crimini orribili, se invece di legittimare l’occupazione fosse stato riconosciuto il diritto sovrano del popolo di Palestina? Noi proponiamo senza ambiguità il ritorno degli esuli palestinesi alla loro terra madre, per poter esercitare il diritto di voto del popolo palestinese, con il quale riaffermare la propria sovranità e decidere il proprio tipo di governo.

Terzo: La questione dell’energia nucleare

L’energia nucleare è pulita e poco costosa, ed è un dono divino fra le più accessibili alternative per ridurre l’inquinamento prodotto dai combustibili fossili.

Il trattato di non proliferazione nucleare permette agli stati membri di utilizzare l’energia atomica senza limiti, mentre l’agenzia internazionale per l’energia atomica (IAEA) ha il compito di assistere gli stati membri, con supporto tecnico e legale.

La bomba atomica è la peggiore arma disumana mai inventata, e va completamente eliminata. Il trattato di non proliferazione nucleare proibisce lo sviluppo e l’accumulo di armi atomiche] e invita al disarmo nucleare. Nonostante questo vorrei far notare quello che hanno fatto alcuni membri permanenti del Consiglio di Sicurezza, che sono anche possessori di armi atomiche.

Hanno equiparato l’energia nucleare alla bomba atomica, distanziando molte nazioni dall’accesso a questo tipo di energia, grazie al monopolio ed alle pressioni esercitate sulla IAEA. Nel frattempo hanno continuato a mantenere, espandere e migliorare i propri arsenali nucleari.

Questo ha comportato ciò che segue:

Non solo il disarmo nucleare non è stato realizzato, ma le bombe atomiche sono proliferate in molte regioni, compreso il regime sionista, invasore e intimidatorio.

Vorrei proporre qui che l’anno 2011 sia proclamato anno del disarmo nucleare, con “energia atomica per tutti, armi atomiche per nessuno.”

Nelle diverse situazioni le Nazioni Unite non sono state in grado di mettere in atto nulla di effettivo. Sfortunatamente, nel decennio definito “Decennio internazionale della cultura e della pace” centinaia di migliaia di persone sono state uccise o ferite a causa di guerre,di aggressioni e di occupazioni, mentre le ostilità e gli antagonismi sono aumentati.

Stimati amici, per anni abbiamo assistito all’inefficienza del capitalismo e delle attuali strutture di governo del mondo, e la maggioranza degli stati e delle nazioni sono da tempo alla ricerca di cambiamenti radicali, affinché possa prevalere la giustizia nelle relazioni globali.

La causa dell’inettitudine delle Nazioni Unite sta nella sua ingiusta strutturazione. La maggioranza del potere viene monopolizzato dal Consiglio di Sicurezza, grazie al diritto di veto, mentre il pilastro fondamentale dell’organizzazione, e cioè l’assemblea generale, viene ignorata. In molti dei decenni trascorsi, almeno uno dei membri del consiglio di sicurezza è stato anche parte in causa delle varie dispute.

Il diritto di veto garantisce impunità all’aggressione e all’occupazione. Come ci si può attendere una gestione competente, quando il giudice e l’accusatore sono parti in causa nella disputa? Se l’Iran avesse goduto del diritto di veto, secondo voi il consiglio di sicurezza e il direttore generale della IAEA avrebbero assunto le stesse posizioni sulla questione nucleare?

Cari amici, le Nazioni Unite sono il centro focale per il coordinamento della gestione globale. La sua struttura va riformata, in modo che tutti gli stati e le nazioni indipendenti possano prendere parte attiva e costruttiva alla gestione globale.

Il diritto di veto dovrebbe essere revocato, l’assemblea generale dovrebbe diventare il corpo più importante, il segretario [delle Nazioni Unite] dovrebbe essere in posizione di totale indipendenza, e tutte le sue decisioni dovrebbero essere prese con l’approvazione dell’assemblea generale, e debbono essere dirette alla promozione della giustizia e all’eliminazione delle discriminazioni.


Il segretario delle Nazioni Unite non dovrebbe essere sottoposto a pressioni da parte dei poteri del paese che ospita l’Organizzazione, quando afferma la verità e amministra la giustizia. Suggerisco che entro un anno, nell’ambito di un programma di sessione straordinaria, l’assemblea generale completi la riforma strutturale di questa Organizzazione.

La repubblica islamica dell’Iran ha delle proposte precise in questo senso, ed è pronta a partecipare in modo attivo e costruttivo al processo di riforma.

Signore e signori, io proclamo chiaramente che l’occupazione di altri paesi, sotto il pretesto di libertà e democrazia, sia un crimine imperdonabile. Il mondo ha bisogno della logica della compassione e della giustizia, e della partecipazione inclusiva, e non della logica della forza, del predominio, dell’unilateralità, della guerra e dell’intimidazione.

Il mondo deve essere governato da gente virtuosa come i Profeti divini.

Due grandi zone geografiche, l’Africa e l’America latina, hanno avuto uno sviluppo radicale nel corso degli ultimi decenni. Il nuovo atteggiamento in questi due continenti, basato su un accresciuto livello di integrazione e di unità, come sulla localizzazione dei modelli di crescita e sviluppo, ha portato frutti notevoli ai popoli di quelle regioni. La saggezza e la lungimiranza dei leader di questi due continenti hanno superato i problemi delle crisi della regione, senza l’interferenza di poteri non regionali.

La repubblica islamica dell’Iran ha incrementato le proprie relazioni con l’America latina e con l’Africa, negli anni scorsi, sotto tutti i punti di vista.

Parliamo ora del glorioso Iran.

La Dichiarazione di Teheran è stata un passo fortemente costruttivo verso la fiducia reciproca, che è stato reso possibile dalla ammirevole buona volontà dei governi del Brasile e della Turchia, insieme alla sincera collaborazione del governo iraniano. Per quanto la dichiarazione sia stata ricevuta in modo inappropriato da alcuni, e sia stata seguita da una risoluzione illegale, rimane del tutto valida. Noi abbiamo rispettato i regolamenti della IAEA ben oltre le nostre intenzioni, né peraltro ci siamo mai sottomessi a pressioni imposte in modo illegale, e mai lo faremo.

È stato detto che qualcuno vuole obbligare l’Iran al dialogo. Bene, prima di tutto l’Iran è sempre stato pronto ad un dialogo che sia basato sul rispetto e sulla giustizia. In secondo luogo, i metodi basati sulla mancanza di rispetto delle nazioni sono diventati da tempo inefficaci. Coloro che hanno usato l’intimidazione e le sanzioni come risposta alla chiara logica della nazione iraniana, stanno di fatto distruggendo quel poco che rimane della credibilità del Consiglio di Sicurezza, e della fiducia delle nazioni in questa organizzazione, dimostrando ancora una volta quanto ingiusta sia la funzione del Consiglio. Quando costoro minacciano una grande nazione come l’Iran, che è conosciuta nella storia per i suoi scienziati, poeti, artisti e filosofi, la cui cultura e civiltà sono sinonimo di purezza, di rispetto di Dio e di ricerca della giustizia, come possono aspettarsi di veder crescere la fiducia delle altre nazioni verso di loro?

È del tutto superfluo affermare che i metodi aggressivi nel cercare di governare il mondo sono falliti. Non solo l’epoca della schiavitù, del colonialismo e del dominio del mondo è tramontata, ma perfino la strada per cercare di restaurare vecchi imperi è ormai bloccata. Abbiamo annunciato che siamo pronti ad un serio ed aperto confronto con il governo americano, per poter esprimere in modo trasparente le nostre opinioni su argomenti di grande importanza per il mondo, in questa stessa sede.

Proponiamo qui che per avere un dialogo costruttivo venga anche istituito annualmente un dibattito all’interno dell’assemblea generale.

In conclusione:

Amici e colleghi, la nazione iraniana e la maggioranza delle nazioni e dei governi nel mondo sono contrari all’attuale tipo di controllo discriminatorio del mondo. E la natura disumana di questo tipo di controllo l’ha portato in un vicolo cieco, ed ora richiede di essere rivisto alla radice.

Per ricostruire le relazioni globali e per riportare la tranquillità e la prosperità sono necessari la partecipazione di tutti, intenzioni oneste, e il contributo umano e divino.

Condividiamo tutti questa idea: la giustizia è l’elemento fondamentale per la pace e per una sicurezza duratura, e per il diffondersi dell’amore fra i popoli e le nazioni. E’ nella giustizia che l’umanità cerca la realizzazione delle proprie aspirazioni, dei diritti e della dignità, mentre soffre nell’oppressione, nell’umiliazione e nel maltrattamento.

La vera natura dell’umanità si manifesta nell’amore per gli altri esseri umani e nell’amore per tutto ciò che è bene nel mondo. L’amore è l’elemento fondamentale su cui costruire le relazioni fra i popoli e le nazioni.

Come disse Vahshi Bafqi, il grande poeta iraniano, “Potrai bere mille volte alla fontana della giovinezza, ma comunque morirai se non sei nelle mani dell’amore”.

Nel riempire il mondo di purezza, di sicurezza e di prosperità, gli uomini non sono più rivali, ma compagni.

Coloro che vedono la propria felicità soltanto nelle sofferenze altrui, e il proprio benessere e la sicurezza soltanto nell’insicurezza altrui, coloro che si ritengono superiori agli altri non stanno sul cammino dell’umanità, ma su quello del maligno.

L’economia e i mezzi materiali sono soltanto strumenti per servirne altri, per creare amicizia e per rafforzare i rapporti umani, al fine di raggiungere la perfezione spirituale, e non sono strumenti per vantarsi nè un mezzo per dominare gli altri.

L’uomo e la donna si conplementano a vicenda, e l’unità familiare, con una duratura ammirevole e pura relazione fra gli sposi, sta al centro ed è la garanzia per la continuità e la crescita delle nuove generazioni, per i veri piaceri, per difendere l’amore e per migliorare la società.

La donna è riflesso della bellezza divina, è sorgente di amore e di attenzioni. Lei è la depositaria della purezza e della squisitezza della società.

La libertà è un diritto divino che deve servire alla pace e al perfezionamento dell’essere umano. I pensieri puri e la volontà dei giusti sono le chiavi per accedere ad una vita pura, piena di speranza, di vitalità e di bellezza.

Questa è la promessa di Dio, che la terra resterà in mano ai puri e ai giusti. La gente priva di egoismo prenderà in mano il controllo del mondo, e allora non vi saranno più tracce di dolore, discriminazione, povertà, insicurezza e aggressione. Sta per arrivare il momento della vera felicità e della realizzazione della vera natura dell’umanità, come Dio l’ha sempre intesa.

Tutti coloro che cercano la giustizia e tutti gli spiriti liberi hanno atteso a lungo questo momento, con la promessa di un tempo glorioso.

Il completo essere umano, il vero servo di Dio, il vero amico dell’umanità, il cui padre apparteneva alla generazione dell’amato Profeta dell’Islam, e la cui madre era fra i devoti di Gesù Cristo, attenderà insieme a Gesù figlio di Maria e agli altri giusti di apparire nei tempi luminosi, e di aiutare l’umanità.

Nel dare loro il benvenuto dovranno unirsi tutti e cercare la giustizia.

Onore all’amore e al rispetto della giustizia e della libertà, onore alla vera umanità, all’essere umano completo, al vero compagno dell’umanità, e che la pace sia su tutti voi, e su tutti i giusti e puri.

Grazie.

Versione originale


quindi , per quelli che avranno avuto la bontà d'arrivare fin qui , come è giudicabile chi alle nazioni unite pronuncia un discorso del genere ? com'e giudicabile la nazione che quest'individuo guida ? ...sakine ? MI SORGE SPONTANEA UN'ALTRA DOMANDUCCIA : ma a chi giova l'aver sempre da dire nei confranti dell'iran ?
per quale motivo e con quale coraggio è possibile difendere al di là di ogni ragionevole spinta umanitaria chi è accusato di omicidio ? per quale motivo i tribunali iraniani dovrebbero essere considerati faziosi ed a tutti i costi contro una donna in'erme e non invece dei normali tribunali che fanno giustizia nei riguardi di una persona , probabilmente , colpevole di omicidio ? a che scopo , nell'eventualità venga provata la colpevolezza , chiederne la scarcerazione ? se in iran facessero dei manifesti pubblicitari appesi di seguito in ogni piazza del paese finanche fuori dal loro palazzo del governo , manifesti con sopra la faccia della franzoni e sotto scritto salviamo la franzoni ? se i parenti della franzoni ; condannata a 30 anni , si rivolgessero al governo iraniano per chiedere asilo politico voi cosa direste ? ricordo a voi tutti che la donna che difendete viene processata in un tribunale degno del nome , contrariamente a quelli per esempio che indagarono sulla strage di piazza fontana su quella di bologna sulla p2 ecc , ricordo che se in iran per comprovata responsabilità in un'omicidio si viene condannati a morte lo stesso si verifica anche nei democraticissimi stati uniti d'america dove ultimamente hanno eseguito una condanna a morte nei confronti di una persona ( di sesso femminile ) giudicata semi inferma di mente ed ai limiti della cretinaggine e l'hanno condannata in quanto mandante dell'omicidio lasciando in vita gli esecutori materiali ed a me non è sembrato propio di vedere manifesti pubblicitari con sapra la scritta salviamo Teresa Lewis . questo tipo di comportamento ha una definizione specifica " IPOCRITA "

#2 da luigi, inviato il 4/10/2010
domando . perche eliminate i commenti che non si conformano a quello che sostenete ? ripeto che sulla persona che credete sia stata condannata alla lapidazione sono state scritte un'infinità di fesserie , la lapidazione in iran non è contemplata dalla legge , l'iran è costantemente demonizzato e questo servirà a farvi credere che la prossima guerra sia tutto sommato giusta perche achmadinegiad ( i giornalisti ne storpiano anche il nome come fà emilio fede con gli avversari di berlusconi ) deve passare per un mostro , perchè è piu facile dar retta a quello che vi raccontano piuttosto che documentarvi . Vi propongo una lettura integrale di quanto ha detto quel mostro di achmadinegiad all'ultima conferenza dove i nostri rappresentanti ( italiani ) hanno insieme ad altri di altre nazioni , abbandonato l'aula , roba da ridere , roba da ridere

#3 da roberto, inviato il 9/9/2010
NOTIZIA DI OGGI
SOSPESA LA PENA DI MORTE PER SAKINEH

#4 da giuseppe, inviato il 9/9/2010
metodi barbari per mentalità medioevali. e perchè solo alle donne vengono addebiate colpe e trasgressioni? Forse che gli uomini, visto che fanno le leggi, si ritengono sempre estranei alle loro colpe e debolezze? Ma che bel modo di schiavizzare e dividere lumanità fra chi comanda e tutto si permette e l'altra dominata e capro espiatorio.

#5 da Maximilian, inviato il 9/9/2010
Quante Sakineh ci sono state e ci sono nel mondo senza che siano state fatte non dico campagne a dimensione internazionale come questa ma solo un misero accenno in un giornale? Questa mobilitazione è una bufala, è una farsa per giustificare un futuro attacco all'Iran, intanto che gli USA e Israele si preparano militarmente all'attacco si "scaldano" con un'ampia delegittimazione culturale...avrebbe avuto molto più senso una vasta campagna verso i paesi arabi integralisti per l'abolizione della pena di morte, questa strumentalizzazione della sciagura di una donna per fini non proprio puliti è una vergogna che grida vendetta al cielo.

#6 da liliana, inviato il 8/9/2010
quanta tristezza ed umiliazioni devono ancora subire le donne...............
svegliamoci

#7 da cinzia, inviato il 8/9/2010
Sakineh rappresenta tutte le donne che ancora oggi vengano maltrattate,private della dignità in tutto il mondo la dignità umana dovrebbe essere garantita ecco perchè l'ONU e tutti noi dovremmo batterci per questa donna per dare speranza a queste donne che sono private della possibilità di essere felici ecco perchè vengono trattate peggio delle bestie.

#8 da Alexandrò, inviato il 8/9/2010
Sono felice di firmare questa petizione per evitare che un'altra vita venga spezzata barbaramente da un regime come quello di Ahmadinejad. Però allo stesso tiempo pongo anche un problema: si parla spesso di sanzionare l'Iran per quel che sta facendo, sia in ambito energetico che dal punto di vista dei diritti umani. Ma cosa si aspetta a passare dalle parole ai fatti?Perché non si agisce più velocemente e all'incontrario si fanno tante chiacchere?
Poi tengo a dire che bisognerebbe concentrare l'occhio anche negli Stati che hanno la stessa situazione se non peggiore di quella iraniana, vale a dire Burma, Sudan, Cuba ecc.
Questo è tutto

AB

#9 da francesco, inviato il 8/9/2010
cosa fa il ministro degli esteri?, perchè non convoca l'ambasciatore iraniano tutti i giorni? fino a quando L'Iran cesserà questa dimostrazione di inciviltà. Perchè non piantiamo una tenda davanti all'ambasciata iraniana e tappezziamo la zona di cartelli. non bastano i messaggi e gli appelli, ancorchè necessari, occorro i fatti. Chi avesse nuove idee le pubblichi. Grazie lottiamo per la vita e contro tutte le pene capitali.

#10 da fiammetta , inviato il 8/9/2010
Salviamo Sakineh e non scordiamoci mai di tutte le donne vittime dei peggiori regimi criminali.
E non scordiamoci neanche di continuare a mobilitarci contro l'orrore della pena di morte.
Nessuno stato può dirsi veramente democrartico finchè avrà nelle sue leggi la pena di morte.

#11 da angelo, inviato il 8/9/2010
Se è vero che i musulmani sono rispettosi più dei cristiani del dono della vita,e della donna, in nome di ALLAH, che è il DIO comune, avanzino richieste e facciano pressioni presso le autorità Iraniane al fine di non commettere questo tremendo crimine salvando la vita della povera SAKINEH.GESU' alla prostitua disse al popolo che la voleva lapidare: "Chi è senza peccato lanci la prima pietra." E nessuno si mosse.un angelo

#12 da maura, inviato il 7/9/2010
salviamo Sakined e tutte le altre donne schiave come lei

#13 da GIOVANNA, inviato il 7/9/2010
L'IRAN NON SARA'MAI LIBERA FINTANTO CHE AVRANNO 1 GOVERNO TEOCRATICO,LE LEGGI CIVILI VANNO SCISSE DA LEGGI RELIGIOSE E SE SONO COSI' TANTO RELIGIOSI,DOVREBBERO SAPERE CHE NESSUN DIO VUOLE L'UCCISIONE DEI SUOI FIGLI.
PERTANTO IL MIO APPELLO VA A QUEI RELIGIOSI ISLAMICI CHE DOVREBBERO BENE LEGGERE IL CORANO E NON INTERPRETARLO A LORO PIACIMENTO,PRIMA DI ALZARE LA MANO CHE VA AD UCICDERE UNA DONNA ED USARE AD ESSE LA PEGGIORE DELLE VIOLENZE DOVREBBERO FARSI 1 ESAME DI COSCIENZA SE COSCIENZA NE HANNO ALTRIMENTI SONO SOLO CHE DELLE BESTIE.

#14 da roberto, inviato il 7/9/2010
io ho mandato questo messaggio sul sito dek presidente iraniano chi lo vuol mandare.. arriverà sulla vostra mail una richiesta di conferma con un link su cui cliccare
(se effettivamente arriva non lo so ma tentar non nuoce.. almeno)

dear President
we ask for the grace
for Sakineh Mohammadi Ashtiani
All the World will thank you

l'indirizzo e' questo

http://cp.president.ir/en/

#15 da ALBERTO 1, inviato il 7/9/2010
Siano nel 20012 è ancora si parla di pena di morte.Io sono x la vita SALVIAMO SAKINEH

#16 da Nicola Pacelli, inviato il 7/9/2010
Libertà per SAKINEH!

#17 da LUCIANO, inviato il 7/9/2010
oggi siamo ancora qui a cercare di salvare una vita da un destino raccapricciante da parte di un governo che ripropone il medioevo con una verniciatura anticapitalista , la sinistra non deve cadere in questa trappola , e deve impegnarsi in una battaglia durìssima e lunga contro tutti gli attentati ai diritti dell'uomo , in tutto il mondo ; io faccio due proposte rimettiamo le bandiere arcobaleno per la difesa della pace e della vita e bombardiamo gli integralisti dovunque essi siano con i libri soprattutto Cesare Beccarie e il suo "dei delitti e delle pene" con Voltaire J locke con i grandi mistici mussulmani del'epoca d'oro dell'Islam, , sono queste le armi più temibili per questi barbari oscurantisti ;ogni soldato ucciso in afganistan vengano salvati mille bambini e soprattutto bambine dall'ignoranza.

#18 da Alberto, inviato il 7/9/2010
I governi non alzano la voce e non impongono sanzioni e azioni concrete come merita un paese guidato da personaggi con idee arretrate di 2000 anni.
Non possiamo permettere che queste nostre sorelle, madri siano così brutalmente annientate.
Salviamo Sakineh e tutte le altre.


#19 da anna lisa, inviato il 7/9/2010
LIBERTà X SAKINEH!PEACE!LIFE OF FREEDOM!TIGRE74

#20 da Antonino DI NIZIO, inviato il 7/9/2010
SAKINEH non deve morire nel modo più assoluto, se ciò avverrà è indubbio che la civiltà occidentale è stata ed è impotente.Quindi ciò unisca la civiltà occidentale in un unica forza e dica no a questa umiliante barbaria.

#21 da claudia, inviato il 7/9/2010
il popolo internazionale non può accettare l'assenza della salvaguardia dei diritti dell'essere umano. salvare la vita a questa donna significa iniziare a voltare pagina. SALVARE SAKINEH E' UN GESTO DI CIVILTA'. non bisogna fermarsi parò , continuare a lottare per questi popoli sottomessi da leggi arcaiche e non rispettose dell'essere umano.

#22 da angelo, inviato il 7/9/2010
non è che con le esecuzioni si misura il grado di civiltà di una nazione

#23 da ross, inviato il 7/9/2010
Dopo gli sconci creati in occidente, oggi la nuova inquisizione è in Iran.


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AZIONI DEL GIORNO
27 gennaio 2012
Solo dalla memoria può rinascere il domani.
Io ricordo
25 gennaio 2012
Mi iscriverò al Pd perchè
Racconta il tuo "Mi iscrivo perchè" e fallo sapere
4 gennaio 2012
Per Grillo è vietato difendere i lavoratori dell'Unità
fallo sapere
CAMPAGNE IN CORSO
12 luglio 2011
No al "carcere" per gli innocenti. Prolungare i tempi nei Cie passando da 6 mesi a 18 è una vera vergogna!
Sottoscrivi l'appello del Forum immigrazione PD
campagne
CARTOLINE
19 gennaio 2012
Conosci i miei - la cartolina
cartoline
SCHEDE
13 gennaio 2011
1.080
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